Bondi: «Lo Stato parteciperà» L'archivio Vasari andrà all'incanto il 9 marzo ad Arezzo, nel Museo di Casa Giorgio Vasari a cui è vincolato e dov'è conservato e il ministero dei beni culturali, annuncia il ministro Bondi, parteciperà all'asta. Si avvia forse a conclusione la complessa vicenda dell'eredità che è stata pignorata da Equitalia Cerit Spa, società di riscossione del fisco. La base d'asta sarà di 2,6 milioni di euro, una somma di molto inferiore ai 150 milioni di euro che una società russa si era impegnata a pagare per impossessarsi del prezioso archivio del pittore. Il sindaco di Arezzo Giorgio Fanfani ieri ha scritto una lettera al ministro dei Beni culturali Sandro Bondi, «dopo i contatti telefonici di ieri sera (mercoledì sera, ndr) », auspicando che sia proprio il ministero ad acquistare il prezioso archivio, oggetto di esecuzione mobiliare ad istanza della Equitalia Cerit Spa. «Credo che a questo punto - ha precisato il sindaco - si presenti al Ministero l'occasione per porre fine alla questione acquistando l'archivio in sede di esecuzione, cosa che il Comune non può oggettivamente fare per mancanza di danari. Questo ovviamente presuppone che il Ministero partecipi il 9 marzo all'asta, ed a tal fine le assicuro - ha spiegato rivolgendosi al ministro Bondi - che il Comune di Arezzo è disponibile a darle tutta la collaborazione del caso». Fanfani quindi ha pregato Bondi di prendere «in seria considerazione» l'opportunità di acquistare l'archivio «anche perchè la valutazione di base d'asta appare sostanzialmente compatibile con il valore del bene, e le posso assicurare - ha concluso - che, ove ella ritenga di attivarsi in tal senso, oltre a salvare alla nazione italiana un patrimonio artistico di grandissimo valore, avrà il plauso e la riconoscenza di tutta la collettività aretina». L'archivio, che contiene il carteggio del Vasari con i grandi del Rinascimento, è sottoposto ad una serie di vincoli, fra cui spicca quello pertinenziale, che il ministero dei Beni Culturali ha posto nel 1994, e che quindi che lo lega strettamente alla casa-museo aretina: alla morte del proprietario, è stato effettuato il pignoramento dell'intero archivio. Lo scorso ottobre erano circolate indiscrezioni sulla presunta vendita dell'archivio per una cifra definita «esorbitante», attorno ai 150 milioni di euro, a una società russa, come spiegato in una nota dal ministero dei Beni Culturali, che era insorto insieme alla Regione Toscana contro l'idea della vendita. Bondi aveva anche disposto un'ispezione all'archivio di Casa Vasari per verificare «l'aggiornamento e la congruità dell'inventano, lo stato di conservazione dei beni e delle carte facenti parte del fondo e il rispetto effettivo del vincolo pertinenziale che ne determina l'inamovibilità dal luogo in cui sono attualmente depositate». Lo stesso sindaco di Arezzo, a novembre, aveva confermato l'interesse di una società russa all'acquisizione dell'archivio Vasari e la decisione di trasferirlo in Russia, auspicando che l'archivio Vasari venga acquisito al patrimonio dello Stato senza essere spostato da Arezzo. A novembre, per , il ministero ha ribadito l'assoluta inamovibilità del vincolo pertinenziale, imposto nel 1994 e confermato con sentenza del Tar della Toscana nel 1998, che lega indissolubilmente l'archivio Vasari a Casa Vasari ad Arezzo». In serata, il ministro Bondi ha dichiarato la «piena disponibilità del Ministero a partecipare all'incanto».
Archivio Vasari all'asta martedì
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Il ministro dei Beni Culturali Sandro Bondi ha annunciato che lo Stato parteciperà all'incanto dell'archivio Vasari il 9 marzo ad Arezzo. L'archivio, che contiene il carteggio del Vasari con i grandi del Rinascimento, è stato pignorato da Equitalia Cerit Spa e si avvia a una possibile conclusione della vicenda. La base d'asta sarà di 2,6 milioni di euro, molto inferiore ai 150 milioni di euro proposti da una società russa. Il sindaco di Arezzo Giorgio Fanfani ha scritto una lettera al ministro Bondi auspicando che il ministero acquisti l'archivio, considerando che la valutazione di base d'asta è compatibile con il valore del bene.
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