Il museo civico Guicciardini di Montopoli è stato ampliato con una nuova sala intitolata al concittadino recentemente scomparso Silvano Rabai, in segno di riconoscenza per il grande contributo al sistema museale e a tutta l'attività culturale del borgo. Rabai infatti, su richiesta dell'amministrazione comunale, ha dato un grande apporto ai lavori preparatori per la creazione del museo civico con particolare riferimento alla sezione delle terrecotte Milani e alla collezione Falchi. La nuova sala sarà adibita a mostre e laboratori in modo da rispondere alle esigenze delle istituzioni scolastiche e dei fruitori del sistema museale. La struttura, delle dimensioni di 11,30 per 4,50 metri, è indipendente dal resto del museo e si trova nel parco retrostante. L'architetto progettista Francesca Giglioli ha però cercato di strutturare la sala in modo da dialogare con l'antico Palazzo Guicciardini sede del museo senza creare contraddizioni architettoniche: la struttura è leggera, in metallo e vetro, e i materiali sono un'interpretazione moderna di quelli usati per la parete della chiesa che si affaccia sul parco a ridosso della quale sorge la sala. I lavoro sono durati circa un anno e mezzo (maggio 2008-ottobre 2009) e sono stati finanziati con i contributi regionali. L'edificio fu previsto insieme alla progettazione del museo civico inaugurato nel 2004 e si inserisce nel quadro di interventi eseguiti dall'amministrazione per il rilancio e l'arricchimento del patrimonio culturale del territorio. All'inaugurazione di sabato scorso, oltre alle autorità e ai responsabili del museo civico, erano presenti molti cittadini, intervenuti soprattutto in segno d'affetto per Silvano Rabai. L'inaugurazione è stato infatti un momento per riunirsi e ricordare il grande uomo e le molte attività che ha fatto per la "sua" Montopoli attraverso i racconti commossi degli amici e del figlio. Rabai è stato un grande studioso e un cultore della storia del borgo medievale, di cui cercava tracce negli antichi documenti scovati nei luoghi più disparati e poi raccolti in un archivio che alla fine ha donato al museo civico con molta generosità. Figura eclettica e infaticabile, diede vita a molte attività ricreative che coinvolgevano la collettività: nei primi anni '40 ricostituì un gruppo bandistico, la cui nascita originaria risaliva alla seconda metà dell'800, diede vita al gruppo teatrale locale, sia nel secondo dopoguerra che negli anni '80 come regista con i giovani del paese. Mentre era presidente dell'Associazione turistica Pro loco, sempre negli anni '80, contribuì alla creazione di una manifestazione storico-folcloristica denominata "Disfida con l'arco", alla nascita di un gruppo storico in costume di dame, cavalieri e musici e di un gruppo storico di danza medievale. Rabai è stato anche fondatore e presidente dell'Accademia musicale Giulio Caccini. Le iniziative nel campo della storia e delle attività svolte a fini sociali sono state riconosciute anche dalle più alte autorità statali col conferimento dell'onorificenza di Cavaliere della Repubblica Italiana, titolo dato dal presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, consegnatogli lo scorso agosto dal sindaco Alessandra Vivaldi e dal prefetto di Pisa Benedetto Basile. E infine anche i montopolesi hanno voluto rendere onore al loro concittadino intitolandogli la nuova sala perché rimanga nella memoria delle nuove generazioni il ricordo di questa importante figura del panorama culturale territoriale. A varcare per prima le soglie della nuova struttura sarà la mostra fotografica dal titolo "Fotografando la musica", organizzata in occasione della fiera enogastronomica "Gustopolis", sabato 6 marzo (10-19,30).
MONTOPOLI. Si amplia il museo civico Guicciardini in ricordo di Rabai
Il museo civico Guicciardini di Montopoli è stato ampliato con una nuova sala intitolata a Silvano Rabai, un concittadino scomparso. La sala sarà utilizzata per mostre e laboratori e sarà indipendente dal resto del museo. L'architetto Francesca Giglioli ha progettato la struttura per dialogare con l'antico Palazzo Guicciardini senza creare contraddizioni architettoniche. I lavori sono durati circa un anno e mezzo e sono stati finanziati con contributi regionali. L'inaugurazione della nuova sala è stata un momento per ricordare Rabai e le sue attività culturali. Rabai era un grande studioso e cultore della storia del borgo medievale e aveva dato vita a molte attività ricreative.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo