«La struttura per il museo di San Francesco è pronta. I lavori sono terminati. Ci apprestiamo ad allestire l'evento dedicato ad Abu Simbel, a fine marzo, che durerà un mese. Subito dopo ci sarà il congresso fotografico italiano, con un grande allestimento. E poi la Biennale. A giorni l'Amia pulirà il giardino». L'assessore alla cultura Giovanna Bernardini, comincia a intravedere il traguardo del polo museale pensato dall'amministrazione, che include anche l'ormai storico Museo civico del Marmo sul viale XX Settembre e il futuro punto delle arti alla Padula, dove è stato aperto da gennaio il cantiere dei lavori di recupero di Villa Fabbricotti (terzo lotto "Museo della città di Carrara e dei carraresi"). Questa ristrutturazione alla Padula, costerà 1.113.567 euro, di cui 1.037.332 per lavori a base d'asta e 76.235euro per oneri per i piani della sicurezza. La gara esperita lo scorso anno, è stata vinta dalla ditta Paggi Costruzioni Generali srl di Melfi. I lavori, sono in corso da alcune settimane, anche ieri gli operai erano nel cantiere. Le ristrutturazioni - spiegano dall'ufficio comunale che segue le opere - dovranno essere ultimate entro due anni dal contratto. «Fra un anno e mezzo o due - dice l'assessore Bernardini - avremo tre realtà museali. Ma nel frattempo ritengo che debba essere aperto anche un dibattito partecipativo fra esperti locali, e non, per definire come organizzare i singoli punti da ottobre in poi». Cioè da quanto sarà terminata la Biennale. Ma in linea di massima, il programma delle destinazioni c'è già. E intanto sono previsti due sopralluoghi di funzionari della Regione: il 12 prossimo arriva il responsabile musei; una settimana dopo sarà in città il responsabile eventi espositivi, in particolare per l'arte contemporanea (Carrara è nel circuito toscano). «Abbiamo la massima attenzione da parte della Regione - dice la Bernardini - e speriamo in nuove risorse finanziarie». Il museo di viale XX Settembre in località stadio, ha la sua storia: «Ma quanti carraresi lo visitano? Domanda provocatoriamente l'assessore alla cultura. - Ci vanno le scolaresche oppure visitatori stranieri, troupe televisive perfino dalla Cina. I singoli carraresi non lo conoscono molto. Perciò lancio un invito alla città: a scoprire la mostra campionaria dei marmi antichi, il giardino archeologico, l'installazione multimediale. Per quanto riguarda San Francesco, stiamo valutando con la Regione l'apertura futura al pubblico, dopo gli eventi di primavera e la Biennale, quindi stoi parlando di dopo ottobre: si pensa ad un'apertura alcuni giorni la settimana, con un patrimonio espositivo in pianta stabile, come selezioni di scultura, opere di "Disegnare il marmo", collezioni di arte contemporanea di proprietà del Comune. E' pronto tutto l'apparato didascalico per ogni opera da collocare. Utilizzeremo il museo di San Francesco sicuramente anche per iniziative collaterali alla Biennale, relative alla storia del marmo». E alla Padula, nella villa Fabbricotti? «Sono previsti gli archivi della ferrovia Marmifera, con molta documentazione, - spiega l'assessore - foto, la storia del movimento anarchico, della Resistenza. Ma occorrerà lasciare anche spazi per la Biennale di scultura, come a San Francesco. Insomma, dopo il 31 ottobre, è mia volontà aprire un dibattito nella città sul futuro del polo museale».