Troppe le ombre sul futuro del museo Guarnacci. Manca il direttore e c'è incertezza sul progetto di riqualificazione. A far luce sulle intenzioni dell'amministrazione comunale ci prova la lista Città Aperta con un'interrogazione al sindaco di Volterra, Marco Buselli. «L'attuale allestimento non è più fruibile dagli utenti», afferma la capogruppo Rosa dello Sbarba. Un'inadeguatezza che per Città Aperta è «sicuramente una delle cause, se non la principale, del forte calo delle presenze degli ultimi tempi». Al centro del dibattito torna l'ipotesi della una nuova struttura museale, nei locali dell'ex Conservatorio di San Pietro, accantonata dall'attuale giunta Buselli ma accarezzata almeno per un decennio dalle precedenti amministrazioni di centrosinistra. «Nelle linee programmatiche per il mandato politico amministrativo 2009-2014 nel capitolo delle opere pubbliche si parla di ampliamento del museo, ricavato in ambiente sotterraneo di 2mila metri quadrati al di sotto dell'area, attualmente adibita a parcheggio, fuori Porta Marcoli - dice Dello Sbarba - Uno spazio collegabile al giardino del Guarnacci tramite ascensore o scala mobile. Ma nel capitolo cultura non si conferma l'intenzione di un ampliamento sotterraneo». È su questo scenario che Città Aperta chiede al sindaco di fare chiarezza. «Vogliamo conoscere la posizione, le linee e i tempi che l'amministrazione vuol portare avanti per il riassetto e lo sviluppo dell'attuale museo - sostiene Dello Sbarba - Inoltre, se è stato presentato in Provincia e quale progetto per accedere ai fondi Pasl». Che aggiunge: «Che cosa si è fatto della somma 200mila euro stanziati dalla Provincia nel 2003 con vincolo di destinazione per il Guarnacci? E che tempi e modalità si stanno perseguendo per la nomina di un direttore, particolarmente autorevole nell'ambito dell'etruscologia, figura di cui avevamo sottolineato la carenza inserendo la nomina nelle priorità del nostro programma elettorale?». E conclude: «I cittadini hanno diritto di sapere quali scelte l'amministrazione vuol portare avanti per ridare il ruolo che spetta al museo nel panorama della cultura nostra e internazionale».