IL MONUMENTALE ficus di Villa Garibaldi, in piazza Marina, sarà recintato in maniera stabile, con una barriera che impedirà che pedonie automobilisti passino sotto i rami pericolanti e sotto la chioma che sporge dalla cancellata. «Ha la necessità di essere messo in sicurezza: entro sei mesi, terminate le indagini che dovremo fare sulle caratteristiche del legno, partiremo con la ristrutturazione», annuncia l' assessore al Verde, Francesca Grisafi. Per mettere in sicurezza gli altri ficus del giardino si partirà invece con potature anche pesanti, iniziando subito dall' esemplare che sovrasta la ludoteca. La Soprintendenza ieri ha lanciato l' allarme anche sulla pericolosità dei ficus di viale delle Magnolie, una decina, dei quali uno solo del Comune e gli altri di proprietà dei privati. Il Comune intende coinvolgere i residenti in un' azione congiunta per il recupero degli alberi che ombreggiano tutta la strada ma che costituiscono in più punti un rischio. Dalla valutazione di stabilità ambientale (Vta) ultimata dagli esperti della facoltà di Agraria è emerso che il ficus magnoloides di Villa Garibaldi, che ha 160 anni di età e un raggio di trenta metri, presenta trenta situazioni di rischio, quasi tutte nella parte interna: zone dove il legno è marcio o spaccato, sovrapposizioni di cortecce, funghi, ferite, radici aree. Il punto al capezzale dell' albero malato, dalla chioma che per estensione non ha pari in Europa, trattato dunque alla stregua di un palazzo storico, è stato fatto ieri negli uffici dell' assessorato comunale all' Ambiente. In azione una task-force composta dall' assessore al Verde e dal capo dipartimento Domenico Musacchia, dalla Protezione civile, dalla Soprintendenza, dalla cattedra di Coltivazioni arboree dell' Università. Il gruppo di esperti ha fatto i conti con l' esigenza di garantire la sicurezza di turisti e passanti. La decisione presa è stata di non chiudere il giardino ma di rendere inaccessibili, delimitandole, le zone a rischio. La seconda fase della valutazione ambientale prevede uno screening del legno. Il Comune farà una gara per scegliere un' impresa del settore. «È uno studio fondamentale - spiega Giuseppe Barbera, docente di Coltivazione arboree, consulente del Comune per la tutela dei ficus assieme al collega di Botanica Silvio Fici - ci metterà in condizione di fare le scelte più appropriate. Sugli altri ficus dovremo rassegnarci a tagli visibili. Il tema non è l' intervento sulla singola pianta. Bisogna partire con piani di gestione delle ville storiche, come si fa in altre parti d' Italia». «È una situazione difficile», commentano i rappresentanti della Soprintendenza, Matteo Scognamiglio e Adelaide Catalisano, che hanno posto il problema della riqualificazione delle ville storiche e di un piano di sostituzione degli alberi sofferenti con esemplari di altre specie.