Il nome della «Arcus» - società per azioni dei Beni Culturali in condominio con il ministero delle Infrastrutture, il cui presidente Salvatore Italia si è dimesso nei giorni scorsi - compare anche nell'inchiesta sui grandi eventi della procura di Firenze. La società ricorre a proposito di alcune intercettazioni telefoniche tra Fabio De Santis, uno dei funzionari pubblici arrestati e Alessandro Botto, dell'Autorità di Vigilanza sugli appalti, in cui ricorre appunto il nome dell'Arcus in merito ad un appalto relativo all'Ipab romana di Santa Maria in Aquiro, proprietaria di un vasto patrimonio immobiliare, anche in zone di gran pregio. La vicenda ha scatenato una ulteriore polemica politica nel centrodestra tra il finiano Fabio Granata e l'ex forzista Francesco Giro. Con il primo che chiude «Forse a Giro dà fastidio la mia richiesta che accomuna tutti i parlamentari del Pdl in settima commissione cultura, di conosccere per tempo le determinazioni di Arcus Spa e i criteri adottati».