La Regione Puglia, con delibera di giunta dell'11l2010 ha adottato il nuovo Piano paesaggistico territoriale regionale (Pptr), ora in attesa dell'approvazione da parte del Ministero dei Beni culturali. Appare improbabile che il piano possa essere accessibile a chiunque, anzi certamente creerà una tale confusione sia negli operatori privati sia nei tecnici comunali che stanno istruendo i piani di lottizzazione, di trasformazione del territorio già previsti nei Prg. Tutto ci determinerà un blocco per tutta l'attività edilizia regionale. Il Piano riesce a descrivere tutto il grande patrimonio dei beni storici, architettonici, archeologici geomoriblogicie botanico-vegetazionali presente, estendendo i vincoli ambientali vigenti. A questi elementi positivi, se ne contrappongono però moltissimi altri negativi che da una prima lettura della relazione generale, delle Nta (Norme tecniche di attuazione) e delle numerosissime tavole pubblicate creano grande preoccupazione. Tra gli scenari strategici del piano c'è quello denominato «il Patto città-campagna». Dalla sovrapposizione della cartografia del Patto Città Campagna sui Prg vigenti, sui Pug adottati eo approvati della Puglia, sui piani di lottizzazione in itinere della città di Bari, di Modugno, di Valenzano, di Adelfia come certamente nelle altre realtà pugliesi, si evince senza ombra di dubbio che tutti i suoli destinati ad espansione (ad eccezione dei «territori costruiti individuati dall'attuale Putt) fanno parte del Patto ed in particolare rientrano o nella campagna dei ristretto o nei parchi agricoli multifunzionali o nei paesaggi costieri o nei parchi agroambientali costieri. Tutti i suoli che rientrano nel Patto, che attualmente sono edificabili diventano agricoli con una bassa edificabilità, notevolmente inferiore a quella attualmente ammissibile. A tale danno si aggiunge la notevole beffa dovuta a diversi articoli delle Nta che pongono limiti alla proprietà derivanti dalla normativa d'uso degli ambiti paesaggistici, che non saranno neppure oggetto di indennizzo. Un vero esproprio proletario. Il sindaco Emiliano e la sua giunta, forse non ancora informati perché impegnati in campagna elettorale, proveranno grande imbarazzo: proprio sul settore edilizio avevano avanzato promesse ed impostato il programma politico.
PUGLIA - Il Piano paesaggistico bloccherà l'edilizia
La Regione Puglia ha adottato il nuovo Piano paesaggistico territoriale regionale (Pptr) nel 2010, ma è ancora in attesa dell'approvazione del Ministero dei Beni culturali. Il piano descrive il grande patrimonio dei beni storici, architettonici, archeologici e ambientali della regione, ma presenta anche molti problemi. Tra questi, il Patto città-campagna, che sovrappone la cartografia del Patto Città Campagna sui piani di lottizzazione vigenti e approvati. Ciò significa che tutti i suoli destinati ad espansione diventano agricoli con una bassa edificabilità.
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