CHIETI Rendere finalmente ammirabili i mosaici delle terme Romane e tornare a permettere la fruibilità ai visitatori l'intero sito archeologico. Questo il progetto complessivo dei lavori di recupero dell'antico complesso teatino, al quale, dopo continui rinvii si è ripreso a lavorare. L'intero sito è attualmente ricoperto da camminamenti sospesi (in osservanza delle nuove norme sulla sicurezza). I lavori dovrebbero osservare una pausa dal 10 agosto e riprendere definitivamente a settembre, per concludersi a metà ottobre, in anticipo sui tempi contrattuali la cui scadenza è fissata a novembre. Torneranno finalmente a rivivere ed a poter essere visitati, dopo anni di letargo, gli antichi bagni romani e soprattutto torneranno alla luce i mosaici da anni ormai addormentati sotto uno strato di sabbia e terra, grossolanamente protettivo. Ma cosa prevedono i lavori? La famosa copertura da tempo progettata sarà di speciale materiale plastico trasparente, impermeabile però ai raggi ultravioletti, che potrebbero danneggiare i mosaici. «Per l'inverno stiamo invece progettando dei listelli lignei mobili», dice l'architetto Claudio Finarelli della Soprintendenza, che sta coordinando i lavori, «i quali proteggeranno lateralmente le zone coperte dal tetto in materiale plastico, posto ad un altezza di 4 metri, all'incirca la stessa del muro originale. Questi listelli saranno disposti in modo da riparare dalle intemperie, ma da consentire egualmente la visione dall'esterno, un po' come delle persiane». Successivamente però ci sarà da pensare al restauro dei mosaici. «Dopo quarant'anni ce n'è assolutamente bisogno», prosegue Finarelli, «abbiamo già fatto domanda per i finanziamenti, ma visto come sono andate le richieste in passato, considerati anche i previsti tagli, non so come andrà a finire. Comunque se tutto dovesse andare bene, gli interventi di restauro potrebbero partire la prossima primavera». Sarebbe davvero un assurdo controsenso se dopo tutto questo parlare di rilancio turistico della Chieti archeologica, al termine di tanti anni di letargo, alla riapertura delle terme, non facesse seguito la visibilità dei preziosi mosaici di epoca romana».
Gli splendori dell'antica Teate
I lavori di recupero dell'antico complesso teatino di Chieti sono ripresi dopo continui rinvii. L'intero sito è attualmente ricoperto da camminamenti sospesi per motivi di sicurezza. I lavori dovrebbero terminare a metà ottobre, con la copertura da tempo progettata di speciale materiale plastico trasparente. Per l'inverno, sono previsti listelli lignei mobili per proteggere le zone coperte dal tetto. Il restauro dei mosaici è previsto per la prossima primavera, ma il finanziamento è ancora incerto. La riapertura delle terme romane dovrebbe seguire la visibilità dei preziosi mosaici di epoca romana.
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