Perché il 23 febbraio Salvatore Italia si è dimesso da presidente di Arcus? Perché la notizia è emersa solo ieri, quando, atteso in commissione cultura del Senato, ha disdetto la sua presenza in quanto dimissionario? Sono parecchi gli interrogativi che si celano dietro la motivazione ufficiale dell'addio, un laconico «motivi personali». Arcus infatti è una SpA dello Stato che ridistribuisce il 3 degli stanziamenti previsti per le infrastrutture e dovrebbe promuovere progetti speciali nel settore cultura: da qualche giorno è al centro di una infuocata polemica a causa del piano triennale di finanziamenti 2010-2012, una piovosa erogazione per 200 milioni di euro di danaro pubblico. Le dimissioni di Italia tuttavia risalgono a prima che la cosa deflagrasse sui giornali, ma sono successive alla ufficializzazione del piano. Democristiano d'antan, avvicinatosi recentemente ad An, dirigente amministrativo in pensione del ministero della Cultura, Italia era abituato al sottobosco ministeriale e ne conosceva per dir così l'ecosistema, ma probabilmente ha trovato poco digeribile la metodologia dei finanziamenti Arcus a pura discrezione del ministro, nello specifico Sandro Bondi. Fonti non ufficiali parlano di forti attriti dell'ex presidente con il ministro e il suo entourage: nei corridoi non sono pochi i mugugni pei una parte dei progetti premiati da Arcus nel suo piano triennale, che non avrebbero passato il vaglio di tecnici e di commissioni - ricordiamo che Arcus non ha una struttura in grado di valutare la specificità dei progetti. Né mancano voci di una possibile inchiesta su Arcus, già commissariato nel 2007. Non appare casuale dunque che Bondi abbia accettato le dimissioni ma solo dal prossimo 9 marzo, giorno in cui si riunirà il CdA di Arcus. In quella sede un cambio al vertice sarebbe apparso un normale avvicendamento. A rompere il silenzio il rifiuto di Italia a recarsi in Senato a rispondere dell'attività di Arcus che, pur motivato dalle dimissioni, appare doppiamente emblematico.
ARCUS, presidente si dimette prima dello scandalo
Il presidente di Arcus, Salvatore Italia, si è dimesso il 23 febbraio. La motivazione ufficiale è stata un motivo personale. Italia era abituato al sottobosco ministeriale e conosceva l'ecosistema del ministero della Cultura, ma probabilmente ha trovato poco digeribile la metodologia dei finanziamenti di Arcus. Fonti non ufficiali parlano di forti attriti con il ministro Sandro Bondi e il suo entourage. Il piano triennale di finanziamenti 2010-2012 di Arcus è stato criticato per la sua metodologia e per la mancanza di valutazione dei progetti da parte di tecnici e commissioni. Ci sono voci di una possibile inchiesta su Arcus, già commissariato nel 2007.
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