Palermo. Sulla scorta di quanto fatto con il disegno di legge sulla trasparenza amministrativa, adesso al vaglio dell'Ars, il governo regionale prova a semplificare anche l'ordinamento dei beni culturali e paesaggistici. L'assessore ai Beni culturali e all'Identità siciliana, Gaetano Armao, ieri ha infatti presentato un ddl che mira a facilitare il rapporto dell'amministrazione pubblica con cittadini e imprese. "Con questo provvedimento - ha detto Armao - si punta ad applicare in Sicilia il codice dei beni culturali, eliminando le complessità interpretative. A cominciare dalla redazione dei Piani paesaggistici". Nel '99 la Regione si è dotata di linee guida per la redazione dei Piani paesaggistici d'ambito. Ma ad oggi, su 17 ambiti (ogni ambito è una porzione della Regione che dovrebbe essere dotata di una sorta di piano regolatore paesaggistico-territoriale), ne risultano approvati solo 3 (Pantelleria, Ustica e isole Eolie). "Troppo poco - ha sottolineato Armao - perché questo ha avuto, nel tempo, la conseguenza di sovraccaricare la Soprintendenze dei Beni culturali di compiti che esulano dalla loro specifica competenza". Il ddl prevede, tra le altre cose, che "i Piani paesaggistici d'ambito vengano approvati entro 180 giorni dall'entrata in vigore della legge". In questo modo le "soprintendenze per i beni culturali - ha aggiunto Armao - torneranno al loro ruolo originario: tutelare il patrimonio artistico e monumentale. Ciò consentirà di trasferire agli enti locali competenze e una parte del personale dalle stesse soprintendenze, secondo il principio di sussidiarietà". Con i Piani paesaggistici verrà meno la discrezionalità. I soggetti preposti ad attuarli saranno i Comuni; dopodiché le soprintendenze vigileranno sull'attività di quest'ultimi al fine di verificare la conformità al Piano dei permessi di costruzione. "L'approvazione dei Piani - ha spiegato Gesualdo Campo, dirigente generale del dipartimento dei Beni culturali della Regione - darà certezze ai cittadini e agli imprenditori, se è vero che fino ad oggi, in assenza di questi strumenti, le soprintendenze sono state costrette ad occuparsi di tante questioni, affrontandole, spesso, caso per caso". Infine, il ddl prevede la delegificazione per quanto riguarda l'ordinamento di musei e gallerie regionali, biblioteche, organismi consultivi (come il Centro per il restauro e il Centro del Catalogo): questi enti non verranno più disciplinati da una legge, ma tramite regolamenti. "Con un regolamento - ha concluso Armao - abbiamo riformato la macchina amministrativa regionale, lo stesso faremo per rendere più funzionale e flessibile l'attività di questi uffici".
SICILIA - Semplificazione per i Piani paesaggistici e per i musei, le gallerie e le biblioteche
Il governo regionale della Sicilia ha presentato un disegno di legge (ddl) per semplificare l'ordinamento dei beni culturali e paesaggistici. L'assessore ai Beni culturali, Gaetano Armao, ha spiegato che il ddl mira a facilitare il rapporto tra l'amministrazione pubblica e i cittadini e le imprese. Il ddl prevede l'applicazione del codice dei beni culturali in Sicilia, l'eliminazione delle complessità interpretative e la semplificazione della redazione dei Piani paesaggistici.
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