Verso il processo lex responsabile dellUfficio tecnico del Comune Finisce nei guai lex responsabile dellufficio tecnico del comune di Vergato Ivano Nanni, 60 anni, accusato di aver autorizzato nel corso degli anni numerosi abusi edilizi in barba al Piano regolatore e ai vincoli che gravano sugli oltre ottocento ettari di Appennino che vanno da Sanguineda, a Monte Radicchio, fino Rupe di Calvenzano. Nanni avrebbe anche omesso di riscuotere sanzioni amministrative oltre ad aver trattato come regolari case che non erano in possesso di abitabilità e autorizzazione allo scarico fognario. In questi giorni il pubblico ministero Antonella Scandellari ha notificato al tecnico lavvenuta chiusura delle indagini invitandolo a presentarsi per linterrogatorio e a stilare uneventuale memoria difensiva. La vicenda nasce tre anni fa da una lite per una fonte dacqua alla quale i proprietari delle numerose villette, in gran parte sorte dopo il 1985, hanno preteso di allacciarsi malgrado lopposizione della proprietaria di unantica dimora che riteneva di avere diritto esclusivo. Questultima si è rivolta al tribunale civile chiedendo di verificare i requisiti di queste recenti abitazioni. Il giudice civile ha così nominato il tecnico Fabio Andreaus, con questo mandato. Il risultato è apparso sconcertante giacché alla Soprintendenza per i Beni ambientali non sono risultate richieste di autorizzazioni alla costruzione né verifiche effettuate. Una mancanza che, secondo il perito, «fa decadere tutti gli atti autorizzativi del Comune». Sulla base di questa e altre perizie, il pm Scandellari ha formulato le accuse a Nanni. I vincoli per lAppennino di Vergato sono, infatti, numerosi a partire da quello idrogeologico, per arrivare al vincolo paesistico a cui si aggiunge anche una tutela comunitaria per la salvaguardia della biodiversità. Nemmeno i condoni dall85 al 94 avrebbero potuto sanare in toto visto che il vincolo paesistico risale al 72.