«Necessario investire un miliardo di euro per trasformare la Campania in un distretto turistico mondiale, valorizzando la bellezza delle coste e il loro importante patrimonio archeologico. La balneabilità delle coste è una ricchezza economica imprescindibile», spiega Vincenzo De Luca all'incontro con l'associazione ambientalista Marevivo al circolo Savoia (giovedì 11 marzo, è invece il turno di Stefano Caldoro, candidato del Pdl). Il candidato presidente della Regione del Pd ha espresso piena sintonia con le proposte avanzate da Rosalba Giugni, presidente di Marevivo: «Marevivo chiede di adottare prima dell'estate un sistema di grigliature nei fiumi per trattenere il macroinquinamento di solidi galleggianti e propone che le isole del Golfo di Napoli diventino poli di sperimentazione per fonti di energia rinnovabile». Sempre i vertici dell'associazione hanno sottolineato la necessità di creare un network di coordinamento tra, istituzioni, esercenti, associazioni e ricercatori in difesa e tutela del mare del Golfo di Napoli: «Un assessorato o consulta del mare per attuare politiche di difesa e sviluppo: questa è un'altra delle nostre proposte». De Luca ha spiegato come sia «vergognoso che le nostre coste non siano balneabili a causa dell'assenza di depuratori e di adeguate reti fognarie. La depurazione delle acque e la riqualificazione ambientale delle zone costiere è una nostra priorità. Intendiamo utilizzare fondi europei per mappare i comuni campani che non hanno fogne». Un distretto turistico di valore mondiale sul quale concentrare due miliardi di euro di fondi europei, ha spiegato De Luca agli operatori balneari a cui ha promesso anche di sistemare la questione degli occupanti abusivi che occupano le spiagge demaniali nella zona tra Mondragone e Castelvolturno. Il distretto turistico, per il candidato governatore della Campania, ingloberebbe tutte le bellezze della Campania: «Da Baia Domizia, alla costa sorrentina, da quella amalfitana, a Paestum, Ercolano, il Cilento, tra l'altro. Un distretto che rappresenta una miniera d'oro».