L'architetto Nicola Gallo contro il progetto dell'amministrazione «No alle scale mobili» «Non fate quelle scale». Nel dibattito sul progetto delle scale mobili per il castello Malaspina interviene l'architetto Nicola Gallo. Il professionista, nel 2004, aveva proposto all'allora sindaco Fabrizio Neri di realizzare un ascensore al castello Malaspina. Si aprì anche in quella occasione un dibattito, poi non se ne fece nulla. Ma sulle scale mobili il parere di Gallo è tutto negativo. «Prendo atto - dice in premessa - dell'importante risultato che ha conseguito il Comune di con il finanziamento dei progetti contenuti nel Piuss. Ma credo che sul progetto denominato "scale mobili per il Castello" si debba aprire una riflessione che dovrebbe coinvolgere anche la Regione ed il ministero per i Beni e le Attività Culturali». Poi le ragioni del no, «L'obiettivo è ambizioso ed importante - ragiona Gallo - dal momento che attualmente l'accesso al castello è praticamente impedito ad anziani e disabili. Ma la soluzione proposta, benché assuma un costo rilevante (2 milioni di euro) non risolve per niente questo aspetto. E ritengo inaccettabile che la Regione ed il Comune investano tale cifra in un progetto di mobilità che ignora i diritti dei disabili e le disposizioni normative. Le scale mobili, così come pubblicate nella rivista "Architetture Città e territorio" non sono praticabili da disabili in carrozzina e non conducono neppure al castello ma si fermano cento metri prima del tratto di rampa più accidentato di tutta la salita. E, oltretutto, sono solo in salita». C'è però, secondo, il professionista anche un problema «di impatto visivo ed ambientale notevolissimo in un area di pregio che erroneamente è stata definita nel progetto con il termine di "vuoto urbano". Gli sventramenti di roccia, le quantità di cemento armato necessarie per sorregge le scale e le pensiline sono tali da modificare in modo permanente una parte del rilievo del castello. L'intervento comporta inoltre la demolizione parziale della parte più antica delle mura, quella quattrocentesca. L'esecuzione del tratto interrato mette a rischio la stabilità del bastione e può compromettere il rifugio sotterraneo, anch' esso testimonianza storica». Infine, la questione dei costi di gestione e manutenzione. Che secondo Gallo «saranno altissimi dal momento che le scale mobili all'aperto richiedono una particolare manutenzione con apertura quotidiana. In caso di mancata vigilanza e pulizia potranno trasformarsi con facilità in area degradata».
MASSA. "Costose, inutili e dannose per il castello"
L'architetto Nicola Gallo si oppone al progetto delle scale mobili per il castello Malaspina. Secondo Gallo, il progetto non risolve il problema dell'accesso al castello per anziani e disabili e non è praticabile per disabili in carrozzina. Inoltre, il progetto comporta problemi di impatto visivo e ambientale, come la demolizione parziale delle mura quattrocentesche e la modifica permanente del rilievo del castello. Gallo sostiene che i costi di gestione e manutenzione delle scale mobili saranno altissimi e che il progetto non è coerente con le disposizioni normative.
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