L'urbanistica continua ad alimentare il dibattito Pd e Pdl ai ferri corti sullo sviluppo di Poggio Pd e Pdl si contendono gli interessi della gente comune e rifiutano le accuse di tutelare le speculazioni lanciate da entrambe le parti in questa lunga battaglia contro la presunta rigidità del regolamento urbanistico iniziata dal centrodestra. Francesco Puggelli, numero uno dei Democratici di Poggio, non usa giri di parole contro i consiglieri del Pdl Cristina Attucci e Giuseppe Conte: «Poggio è saturo ma il Pdl spinge per tornare a cementificare. Mi domando dove? Forse sulle colline, che sono rimasti gli unici terreni liberi? Si è creato perciò uno strano connubio tra i palazzinari e una certa parte di politica, nella quale hanno trovato una sponda per portare al centro del dibattito i loro interessi privati che spingono per tornare a costruire in maniera selvaggia. Inoltre, il polverone che hanno alzato in questi giorni è evidentemente strumentale alla campagna elettorale delle regionali. A Roma come a Poggio, il Pdl conferma il vizietto della politica fatta contro gli interessi di tutti a favore di pochi. A loro i palazzinari, a noi la gente comune». Puggelli però, ammette che l'esistenza di difficoltà nell'applicazione del ruc da parte di tecnici e cittadini. «Su questo punto nessuno mette la testa sotto la sabbia - conclude Puggelli -. Il sindaco sta già incontrando i tecnici e come partito organizzeremo nei prossimi giorni un vera assemblea aperta a tutti, opposizione compresa». La difesa, o meglio il contrattacco, passa ai consiglieri Pdl: «Se di speculazione edilizia e cementificazione si puòparlare questa èstata fatta negli ultimi 10 anni, proprio dalle amministrazioni di centrosinistra, delle quali anche il nostro attuale sindaco e l'assessore Marra facevano parte - attaccano Attucci e Conte -. E mentre i nostri amministratori concedevano permessi di costruire in ogni dove, sulle famose colline di cui oggi si elevano a protettori o addirittura su parte di terreni comunali per poi sanare gli "errori" con multe elevate, si sono dimenticati di progettare le strade, bretelle, nuove infrastrutture che avrebbero evitato la situazione di traffico caotico e d'inquinamento attuale. La stessa amministrazione che non ha contrastato i "palazzinari" negli anni passati, nega oggi i permessi alle famiglie che hanno esigenza di dividere la casa per il figlio o di ristrutturazioni. E.B.