Proposta del Politecnico, il Comune: presto un piano Lidea: case e parco sullacqua quando lo scalo sarà chiuso Masseroli: "Ipotesi accattivante" Il Pd: "Niente stravolgimenti" Il nuovo quartiere della moda e del design, sorto negli ultimi anni tra via Torricelli e i Navigli, potrebbe avere un nuovo centro, con tanto di parco, laboratori, residenze e, forse, anche lacqua. Una Darsena bis. È la stazione di Porta Genova, una delle sette stazioni milanesi di proprietà di Ferrovie dello Stato in via di dismissione, che il Comune vorrebbe riqualificare. A patto, ovviamente, che il Piano di governo del territorio, impaludato da settimane in consiglio comunale, venga adottato. Sullarea di fianco ai Navigli, dove oggi arriva ancora qualche treno, si è aperta una fitta trattativa tra lassessore allUrbanistica Carlo Masseroli e il Pd. E laccordo è vicino. Lopposizione ha chiesto di abbassare le volumetrie dai 47 mila metri quadrati previsti nel Pgt a 33 mila. «Chiediamo che non si aumentino le volumetrie esistenti - spiega Pierfrancesco Majorino, capogruppo del Pd - e che non si costruisca in altezza, ma venga rispettata la morfologia della zona». Lassessore è daccordo e la trattativa in dirittura darrivo, anche se non è ancora chiusa. «È molto importante il percorso che stiamo seguendo con lopposizione - commenta Masseroli - , e gli scali ferroviari sono un esempio di questo lavoro. È chiaro però che se il Pgt non si chiude si blocca lo sviluppo della città». Per ora si è parlato molto, e solo, dello scalo Farini, il più grande dei sette, su cui lintesa con lopposizione è già stata trovata: 65 di verde compatto e 20 di housing sociale. Di Porta Genova sè discusso meno, ma è altrettanto importante. E lassessore ha già qualche idea su come trasformarlo. Tra i progetti realizzati dai professori del Politecnico-Bovisa sui possibili riutilizzi di queste aree - da ieri in mostra allUrban Center - ce nè uno (quello di Giovanni Cislaghi) che Masseroli definisce «accattivante» perché ipotizza di realizzare, insieme alle volumetrie, «una nuova Darsena con le Terme. Una grande provocazione con cui siamo ben lieti di doverci misurare».