Lultima tranche prevista dal piano Urban doveva concludersi dopo dieci mesi Dovevano essere 300 giorni e invece ne sono passati mille. E il cantiere di Bari vecchia è ancora solo una fabbrica di polvere, lavori in corso e proteste. Le ultime sono scoppiate ieri in piazza san Pietro: dallestate 2007 uno degli scorci più belli del centro storico si è trasformato in unimmensa carpenteria a cielo aperto. Qui vengono tagliate a misura le chianche di basolato che devono essere posizionate in decine di vicoli e viuzze del centro storico. A luglio 2007, quando i rappresentanti del Comune e della Sovrintendenza per i beni artistici e architettonici diedero il via ai lavori, furono accolti da una festa di popolo. Tutti contenti i residenti del centro storico: la riqualificazione di Bari vecchia non sarebbe stato più solo una prerogative di piazza Ferrarese e piazza Mercantile. E così, dopo quel sopralluogo estivo che segnò linizio del cantiere, le famiglie di Bari vecchia perdonarono allamministrazione comunale anche il ritardo di oltre sei mesi accumulato prima dellavvio dei lavori: tra la data di chiusura del bando pubblico da tre milioni di euro è trascorso quasi mezzo anno perché lappalto era stato prima assegnato ad unimpresa che, dopo le verifiche degli uffici, era risultata non possedere tutti i requisiti richiesti. Ma a due anni e mezzo dallapertura del cantiere la situazione si è radicalmente rovesciata. Lultima tranche dei lavori del piano Urban avrebbe dovuto concludersi dopo 10 mesi: «Entro aprile 2008 sarà tutto finito» promisero gli assessori della precedente giunta Emiliano. E infatti nellappalto aggiudicato alla ditta tarantina "Giovanni Volpe s. r. l.", si parlava di consegna dei lavori dopo trecento giorni di polvere e disagi. I residenti hanno aspettato con pazienza, poi aprile 2008 è passato e il cantiere è ormai aperto da mille giorni. «E altrettanti ce ne vorranno ancora se i lavori continuano idi questa lena», ha tuonato ieri il presidente della nona circoscrizione, Mario Fererolli. Il progetto di riqualificazione di Bari vecchia è corposo. Oltre a piazza san Pietro si estende anche piazzetta 62 Marinai, piazza santa Chiara, via Pier leremita, strada Santa Maria del Buon consiglio e via Crisostomo. Con vicoli e corti annesse. «Un lavoro che avrebbe bisogno di almeno 30 operai e che invece svolgono solo in tre o quattro». Da mesi i residente del centro storico chiedono al Comune di prendere in mano la situazione. Due le richieste arrivate allamministrazione: accelerare i tempi e rendere meno insopportabili gli ultimi mesi del cantiere. In un incontro con lassessore ai Lavori pubblici, Marco Lacarra, la scorsa settimana i residenti di piazza San Pietro hanno chiesto che il cuore dei lavori venga trasferito in una zona meno abitata. Con laccordo della ditta era stata individuata unarea alle spalle della Basilica di san Nicola dove gli operai avrebbero potuto continuare a tagliare il basolato senza sommergere di polvere e rumori le famiglie del centro storico. Piazza San Pietro, invece, avrebbe dovuto essere circondata da aiuole per impedire alle auto di parcheggiare nonostante il regime di zona a traffico limitato. Ieri mattina, però, nonostante la promessa il cantiere era ancora al suo posto. E nel centro storico è scoppiata lennesima protesta.