Balducci rivela i contatti col coordinatore Pdl. Domani gli interrogatori degli arrestati Il deputato e coordinatore del Pdl Denis Verdini avrebbe "gestito" insieme al presidente del Consiglio superiore dei lavori pubblici, Angelo Balducci, alcuni grandi appalti del G8 alla Maddalena e dei Grandi Eventi, finiti nellinchiesta della Procura di Firenze che ha provocato larresto dello stesso Balducci, del coordinatore dei lavori di restauro dei Nuovi Uffizi Mauro Della Giovampaola, dellimprenditore Diego Anemone e di Fabio De Santis, provveditore alle opere pubbliche della Toscana. Il gip di Perugia Paolo Micheli li ha nuovamente arrestati e sentirà i primi tre domani a Regina Coeli. Denis Verdini, che è amico da anni dellimprenditore fiorentino Riccardo Fusi ed è indagato con lui per corruzione, ha sempre sostenuto di essersi limitato a «presentare» Fusi ad alcuni politici e di non avere mai interferito sugli appalti del G8, sui Grandi Eventi e men che mai su quello della Scuola Marescialli dei Carabinieri in costruzione a Firenze. Ad affermare il contrario e a ipotizzare la «cogestione» di alcuni appalti fra il coordinatore di Forza Italia ed Angelo Balducci sono i magistrati fiorentini nellordinanza di custodia cautelare e negli atti trasmessi anche alla Procura di Perugia, che oggi coordina le indagini in seguito al coinvolgimento dellex procuratore aggiunto di Roma, Achille Toro. Il 30 luglio 2008 i carabinieri del Ros intercettano una telefonata fra Angelo Balducci e Fabio De Santis, dopo un incontro che Balducci ha avuto con lonorevole Denis Verdini. «Con malcelata soddisfazione Balducci riferisce a De Santis - è scritto nellordinanza - che lon. Verdini gli ha chiesto, in pratica, di gestire insieme i prossimi appalti». Riferisce Balducci a De Santis: «Credimi... straordinario. E veramente gli ho detto dei problemi insomma, un po tutto, lui (Denis Verdini ndr) mi ha detto: "Io sono qua per risolvere, insieme a lei, insieme a chi dice lei, questi problemi, sul piano, chiamiamolo così, del territorio... eccetera. Per il resto andiamo avanti come dei treni"... E uno anche godereccio. .. nel senso simpatico, molto. Sai, no?. .. il toscano». Nel corso della conversazione con De Santis - annotano i carabinieri - Balducci fa dei «criptici riferimenti» a Verdini, affermando che «è molto amico degli ex Marescialli (alludendo allappalto per la costruzione della Scuola Marescialli a Firenze ndr)... una bella figura. .. un toscanaccio di questi. .. ma terribile». Verdini è toscano e in stretti rapporti con Riccardo Fusi che con la sua impresa Btp si era aggiudicata nel 2001 i lavori di realizzazione della Scuola Marescialli. Lavori che poi le sono stati tolti e assegnati ad Astaldi, a cui da anni Btp li contende. Balducci informa De Santis sui contenuti dellincontro che ha appena avuto, riferendo che lon. Verdini «è già al corrente di tutto» e che lo ha messo in contatto telefonico con un altro soggetto che indica come «il collaboratore di Salvo», facendo probabilmente riferimento a Salvo Nastasi, attuale capo di Gabinetto dellon. Sandro Bondi, Ministro dei Beni Culturali. Il giorno successivo a questo incontro i carabinieri del Ros intercettano una conversazione tra Denis Verdini e Riccardo Fusi. E stavolta è il parlamentare a fare il resoconto dellincontro al suo amico Fusi. Verdini: «Io lho fatto quellincontro ieri, è venuto poi alle 5 da me eh. Siamo stati unora. E stato un ottimo dis..., ma il problema è che ha bisogno estremo di me, proprio estremo (riferimento ad Angelo Balducci, ndr)... perché cè il rischio che tutta quella roba venga bloccata. Quindi è lui che ha bisogno. Altro che. Lho fatto parlare subito col ministro. Stamani si fa un incontro».