NAPOLI - Da una parte un maxi-finanziamento per 20 milioni di euro, dall'altra i tagli alla gestione ordinaria con gravi conseguenze sui livelli occupazionali. Così la Regione finanzia il Madre. LA PROTESTA DELLA COOPERATIVA PIERRECI - Per questo paradosso le lavoratrici e i lavoratori della cooperativa Pierreci Codess che fornisce servizi al Madre hanno iniziato la mobilitazione per protestare contro la decisione della giunta regionale della Campania di ridurre drasticamente i finanziamenti per la gestione ordinaria dei servizi del Museo. «Tutto ciò - scrivono in un comunicato - non ha nulla a che vedere con lo stanziamento dei 20 milioni di euro proposto dall'Ente di Santa Lucia con l'utilizzo di fondi europei esclusivamente per l'organizzazione di eventi ed esposizioni e quindi non finalizzato al mantenimento degli attuali livelli occupazionali. 60 LAVORATORI A RISCHIO - I tagli alla gestione ordinaria mettono a rischio i giovani assunti dalla cooperativa Pierreci Codess: assistenti di sala, assistenti tecnici, addetti biglietteria, biblioteca e mediateca, caffetteria e ristorazione, personale del servizio di informazione e prenotazioni tramite call center, del controllo accessi e servizio didattico. I lavoratori impegnati in questi servizi sono una sessantina. L'ASSEMBLEA - Oggi pomeriggio, lunedì, si è svolta, infatti, nella sala ristorante del Museo un'assemblea sindacale di due ore (dalle 14.30 alle 16.30). Le lavoratrici e i lavoratori hanno comunque garantito la fruizione minima dei servizi museali. All'appuntamento presso il Madre hanno partecipato anche altri lavoratori della cooperativa in servizio presso le altre commesse societarie della Campania (musei statali e siti archeologici) per manifestare la propria solidarietà e preoccupati per il fatto che nell'attuale periodo di crisi l'irresponsabile taglio dei fondi in questione avrebbe una forte ripercussione sui livelli occupazionali non solo del Madre ma dell'intera cooperativa. Le lavoratrici e i lavoratori chiedono all'azienda e alla giunta regionale risposte urgenti e chiare sul futuro occupazionale dei lavoratori.
NAPOLI - Museo Madre, a rischio 60 lavoratori Finanziati 20 milioni ma solo per mostre
La Regione Campania ha stanziato 20 milioni di euro per il Madre, ma ha tagliato drasticamente i finanziamenti per la gestione ordinaria dei servizi del Museo. Ciò mette a rischio i 60 lavoratori della cooperativa Pierreci Codess che forniscono servizi al Madre. L'assemblea sindacale di ieri pomeriggio ha garantito la fruizione minima dei servizi museali, ma le lavoratrici e i lavoratori chiedono risposte urgenti e chiare sul futuro occupazionale dei lavoratori. La decisione della giunta regionale è stata criticata per non avere nulla a che fare con lo stanziamento dei fondi. La protesta è stata organizzata per manifestare la solidarietà e preoccuparsi per il futuro occupazionale dei lavoratori.
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