Il Coordinamento dei Musei Campani aveva lanciato un mese fa l'allarme sull'assenza di politiche culturali eque e trasparenti ed, in modo particolare, fu denunciata la destinazione di ingenti fondi regionali al Museo MADRE con un'evidente e scandalosa sperequazione rispetto a tutti gli altri musei diffusi sul territorio regionale, di cui la Regione Campania ha rilevato l'interesse pubblico. In data 26 gennaio 2010 il Presidente Antonio Bassolino assunse l'impegno di pubblicare finalmente il bando già pronto per la valorizzazione dei musei di enti locali e di interesse regionale. Con delibera n.137 del 19 febbraio 2010 sono state ancora una volta e, vergognosamente, sottratte risorse a favore del sistema museale campano. A fronte di musei statali di grande pregio (Capodimonte, San Martino, Sant'Elmo, Archeologico), nonché di una diffusa rete di musei regionali (ben 86) riconosciuti ufficialmente dalla Regione Campania, l'unico che va alla cassa è, ancora una volta, il Museo MADRE. Nella speranza che il nuovo Governo regionale apra un'inchiesta sulla spesa di tale struttura museale, che con parecchie decine di milioni di euro oramai supera le risorse attribuite alla Galleria degli Uffizi, si evidenzia il costume della classe politica di disattendere platealmente impegni pubblici già assunti e la reiterata strategia di distrarre fondi ai tanti istituti culturali vero presidio sociale sul territorio regionale a favore di una politica di annunci e di eventi senza una reale e costante programmazione di crescita diffusa economica e sociale. È convocata una conferenza stampa per il prossimo 2 marzo alle ore 12.30 presso la sede della Fondazione G.B.VICO in via S.Gregorio Armeno nella Chiesa di S.Gennaro all'Olmo; subito dopo è indetto un girotondo pubblico intorno al Museo MADRE. In quell'occasione sarà annunciato il ricorso al giudice amministrativo e sono allo studio ulteriori azioni volte a richiamare l'attenzione sulle attuali scandalose politiche della Giunta Regionale della Campania. Fonte: