Prenotazioni di nuovo anche on line per la Leggenda della Vera Croce. Termina la ripulitura degli affreschi, dal 5 marzo via alle visite. Tubi Innocenti Viene pian piano smontata l'impalcatura. Riupulita tutta la superficie affrescata Poco alla volta le impalcature nella Cappella Bacci vengono smontate. E i colori del Maestro del Rinascimento tornano alla luce dopo la "quarantena". La ripulitura del capolavoro di Piero della Francesca è ormai agli sgoccioli. Per mercoledì 3 marzo il cantiere aperto un mese fa per la manutenzione del ciclo di affreschi chiude i battenti. E da venerdì 5 marzo, torneranno a sfilare sotto la Leggenda della Vera Croce i gruppi di visitatori di tutta Italia e del mondo. Ripristinato anche il sistema di prenotazione on-line. Gite scolastiche e turisti sono in arrivo. "Gli affreschi stanno benissimo", dice Silvano Lazzeri, della Soprintendenza, che ha eseguito l'intervento con Umberto Senserini e altri restauratori. "Nessuna traccia di solfatazione, il cancro che aveva provocato i guasti sanati col grande restauro. Solo un po' di polvere e qualche inevitabile ragnatela", aggiunge con tono soddisfatto. Un impegno e una soddisfazione, per lui, aver dato una "lustratina" alla Leggenda affrescata da Piero tra il 1452 e il 1466 per narrare, con figure e colori unici, la leggenda della genesi del legno della Crocifissione. La ripulitura del capolavoro ha riguardato anche zone finora mai "spolverate" dopo il grande restauro di dieci anni fa: quelle più in alto, sopra le lunette, la scena della Morte di Adamo e l'Esaltazione della Vera Croce. La manutenzione è stata eseguita con pennellesse e aspiratori per rimuovere polveri, smog e particelle varie finite sul film pittorico. "Un'emozione diversa rispetto a quella di oltre venti anni fa quando eseguimmo gli studi preliminari al restauro - prosegue Lazzeri -. Allora la situazione era tragica, bastava un soffio per far cadere pezzi di colore. C'era la consapevolezza del rischio di perdere un tesoro. Stavolta è stato diverso. Oltre alla gioia che dà sempre il vedere da vicino l'opera di Piero, c'è soddisfazione nel constatarne la tenuta, la consistenza e la salute". La Soprintendenza ha effettuato il lavoro con personale proprio. L'unica spesa extra, il montaggio e lo smontaggio del ponteggio. Un campione delle polveri rimosse dagli affreschi è stato prelevato per gli esami chimici. Per un po' di anni la Cappella è a posto. Conservata in modo impeccabile. Durante questo periodo è stato rimesso a punto il sistema telematico delle prenotazioni. La stagione delle visite ora bussa alle porte. Certo, non c'è più l'effetto-calamita degli anni successivi alla riapertura. Un po' colpa della crisi e, forse, di strategie promozionali da rivedere. Ma questo è un altro discorso