Ultimata la prima parte dei lavori, già in corso gli interventi nella fascia sud est dell'edificio Ci sarà spazio per le associazioni e verrà ricavata anche una sala per le riunioni. Il sindaco: «Servizi più comodi per tutti» Ultimato il primo stralcio dei «Lavori di restauro e recupero funzionale dell'edificio denominato ex-convento» in centro. È l'ala principale a nord; mentre è in esecuzione il secondo stralcio, il restauro del lato sud-est verso Piazza General Cantore, dove spicca la costruzione con le bifore, che sarà sanata, come chiesto dalla Soprintendenza per i beni ambientali di Verona cui l'edificio è vincolato. «Nell'ala principale, al piano terra, insedieremo le sedi di associazioni e gruppi che operano per far conoscere il territorio e i servizi necessari come ambulatorio, posta con possibilità di bancomat», fa sapere l'assessore ai lavori pubblici Claudio Arzenton. «Ai piani superiori», aggiunge il sindaco Paolo Rossi, «ci sarà la biblioteca civica che sarà informatizzata». Procedendo col secondo stralcio nell'ala a sud est, sarà aperta una sala riunioni, eventualmente separabile in due locali per le esigenze della cittadinanza: «Purtroppo non abbiamo avuto molta libertà sull'organizzazione degli spazi», spiega Arzenton. «Siamo infatti stati condizionati dall'involucro dell'edificio, vincolato dalla Soprintendenza, e non abbiamo potuto ridefinirne il volume per una migliore distribuzione degli spazi, inserendo gli uffici comunali e un'ampia sala civica per le manifestazioni». Le destinazioni globali precise saranno definite dopo l'inaugurazione, quest'estate. «In ogni caso», nota Rossi, «dopo questa ristrutturazione che completa la piazza, l'immagine dell'entrata del paese sarà molto migliore e darà a Ferrara una prospettiva lineare con servizi comodi e a portata di mano per tutti». «Col restauro è stato recuperato e valorizzato il primo stralcio dell'ex complesso conventuale. Si sono consolidate le strutture realizzando fondazioni mancanti, supporti per i solai lignei ed è stato rifatto il tetto», spiegano i tecnici. La facciata è stata ridipinta con la tecnica della velatura, recuperando il cromatismo originario di un caldo giallo ocra. «Il restauro è stato condotto secondo i principi di conservazione del patrimonio storico-architettonico in coerenza con prescrizioni e autorizzazioni della Soprintendenza», ribadisce il sindaco. «I lavori in corso sul secondo stralcio restituiranno un complesso risanato, con strutture e impianti a norma, consentendo a tutti l'uso di un bene culturale della fine dell'Ottocento». Il progetto per questa sezione ammonta a 475mila euro. Il tutto costerà un milione, 71mila e 413 euro.