ROMA. Il Sottosegretario per i Beni e le Attività Culturali, Nicola Bono, intervenendo, in rappresentanza del Ministero, alla conferenza stampa di presentazione della quinta edizione della "Giornata Europea della Cultura Ebraica" ha osservato che "sin dalla prima edizione questa manifestazione ha dimostrato l'importanza che può assumere la conoscenza e l'approfondimento del patrimonio storico e culturale ebraico. L'adesione, data a questa iniziativa da ben 46 città italiane e da ben 25 Paesi europei, dimostra come la cultura ebraica sia stata capace, nei secoli, di trasmettere valori e tradizioni a tutti i popoli che, anche di diversa religione, ne hanno condiviso il percorso". "11 tema scelto per l'edizione di quest'anno, l'educazione, mi sembra uno dei pilastri fondamentali per divulgare modelli di integrazione e di tolleranza religiosa. Tra le iniziative concrete adottate in questi anni e che sono seguiti attivamente dal Ministero per i beni e le attività culturali - ha sottolineato l'on. Nicola Bono - voglio ricordare l'istituzione, nella città di Ferrara, del museo della Shoah, la cui realizzazione è ormai imminente ed il restauro, attualmente in corso, delle catacombe ebraiche di Villa Torlonia, fra le più antiche testimonianze della presenza della comunità ebraica nella città di Roma". "La costruzione di una Europa - ha concluso l'on. Nicola Bono - che sappia rappresentare e valorizzare tutte le specificità culturali che la compongono, si potrà realizzare partendo proprio dalla consapevolezza e dal riconoscimento di quegli antichi valori che rappresentano il filo conduttore dello sviluppo e del progresso dell'intero continente, anche per questo condivido la proposta di inserire nella costituzione europea un richiamo alle radici giudaico-cristiane dei nostri popoli".