Dopo la seduta notturna del Consiglio comunale per l'approvazione della legge regionale, in pochi tra maggioranza ed opposizione sembrano soddisfatti. Il presidente della Commissione urbanistica Nicola Giordano si dimette, convinto che «in Consiglio si è andati senza una direzione chiara». «Alla fine - spiega - a decidere è stata la maggioranza della maggioranza. Ad Avellino c'era la necessità di realizzare nuove abitazioni da destinare ad edilizia sociale. La legge prevedeva dei fondi, anche se pochi, per realizzare case per giovani nuclei familiari in difficoltà, anche con l'intervento dei privati. Noi a queste persone non abbiamo dato risposta». Un'occasione mancata anche per il capogruppo all'opposizione Giovanni D'Ercole. «Siamo indignati perché con questo provvedimento l'amministrazione non consente di abbattere e ricostruire con la premialità del Piano casa. - afferma il capogruppo del Pdl -. La legge di fatto avrebbe permesso la messa in sicurezza anche sul piano antisismico di numerosi edifici fatiscenti e pericolosi. In questa occasione è venuto fuori il livello basso della capacità di amministrare la città». Sconcerto è stato espresso anche dal consigliere del Pdl, Adelchi Silvestri: «Sono sotto gli occhi di tutti - spiega - gli edifici fatiscenti di via Francesco Tedesco e dell'imbocco di Viale Italia venendo da Torrette. Quale occasione migliore se non l'adozione del Piano casa per incentivare i privati a ristrutturare e ad adeguare simicamente quegli edifici?». E proprio per protestare contro questa scelta dell'amministrazione comunale il capogruppo del Pdl D'Ercole ha organizzato per oggi una conferenza stampa. Insoddisfatto anche il presidente del Consiglio comunale, Antonio Gengaro, che avrebbe voluto estendere la possibilità di intervenire anche a viale Italia. «Ad Est - spiega - si è deciso di includere via Francesco Tedesco. La stessa cosa bisognava farla ad Ovest, l'altra porta di accesso della città. Il Piano casa poteva essere un'occasione per ricostruire e migliorare la zona dei Platani, le traverse di Viale Italia, dove ci sono palazzine vecchie che andrebbero ricostruite». Soddisfatto invece il consigliere di maggioranza Generoso Romei secondo cui «è stato dato un regolamento che mette dei paletti ben precisi e favorisce la riqualificazione delle zone periferiche». Per il consigliere Loris Gliatta, che aveva proposto l'emendamento, approvato dalla maggioranza, che includeva via Francesco Tedesco nel Piano casa, «inserendo l'ingresso Est della città si è inteso incentivare i privati a riqualificare una zona piuttosto degradata, nel rispetto dei vincoli documentali e storici». ro. de an.