Gli italiani frequentano i loro musei e siti archeologici, profittando d'un bene che nessun altro Paese è in grado di offrire? Qualche indicazione assai dolorosa è offerta da un elenco stilato dal ministero dei Beni Culturali. Fra i 30 musei o «luoghi» statali, al fondo della classifica compare fra gli ultimi 10 (su oltre 400), con 1379 visitatori l'anno e 244 euro di guadagno per lo Stato, il Parco Archeologico di Siponto, a Manfredonia, nella meravigliosa Puglia dove tanti italiani si precipitano pure dal Nord per «occuparne» d'estate le coste. Ebbene Sipontum era fondazione di origine antichissima, pare creata dal mitico Diomede, dalla civiltà daunia, colonia greca, divenuta poi nel II secolo a.C. romana, mentre in seguito l'interramento del porto -indusse a costruire nei pressi un nuovo insediamento, Manfredonia. Il Parco archeologico, visitato da illustri viaggiatori, fra cui lo scrittore inglese Henry Swinburne (il nipote fu il poeta Algernon), che viaggiava nel '700 in compagnia di un servitore, a dorso di mulo, di cavallo o a piedi, comprende le mura, parti dell'Anfiteatro, della Basilica tardoantica e di quella romanica, insomma si può camminare sopra un'antica città delle nostre origini, apprezzandone le bellezze e il luogo speciale. Se poi si volesse saperne di più, ecco il vicino Museo Archeologico Nazionale nel Castello Svevo Angioino, con testimonianze e frammenti, steli funerarie provenienti dalla Daunia dal IX al VII secolo a. C e memorie della Siponto romana. Una passeggiata splendida sul verde che copre in parte l'insediamento, su luoghi ricchi di storia. E il Gargano è lì con il suo mare stupendo, la spiaggia di sabbia finissima. A Napoli, nei pressi di Pompei, si trova Boscoreale, in epoca romana periferia settentrionale di Pompei, con ville rustiche riscoperte nel secolo XIX. A differenza di quelle dell'otium, queste erano unità produttive, note per la preparazione del vino. Sorgono Villa della Pisanella (con tesori di argenti oggi al Louvre), poi la Villa di Publius Fannius Synistor con affreschi di secondo stile pompeiano, Villa la Regina, riscoperta di recente quale piccola azienda agricola a conduzione familiare, specializzata nella coltivazione della vite e produzione del vino. Nei pressi della Villa si trova dal 1991 l'Antiquarium Nazionale con nucleo dedicato alla vita nel territorio, testimonianze su agricoltura e allevamento, documentazioni e reperti delle ville rustiche. Interessante da visitare anche per conoscere usi e costumi da vicino, nel museo si trovano inoltre reperti di animali che non poterono fuggire durante l'eruzione del Vesuvio nel 79 d.C. Ebbene, questo luogo che dovrebbe attirare quanto meno gli appassionati di vino, se non di archeologia, conta 146 visite l'anno con entrate di 186,89 euro. Spostiamoci più a Nord. A Pisa tutte le opere d'arte delle corti in successione al governo della città, dai Medici ai Lorena ai Savoia, più altri lasciti, sono custodite nel Museo nazionale di Palazzo Reale in una dimora signorile con ambienti decorati, mobili notevoli, con ben 21 sale dove sono riuniti i tesori, fra cui ritratti dei Medici dall'Ordine di S. Stefano, istituito da Cosimo I nel 1561. È ospitata pure la raccolta Schifini, con importanti dipinti su tavola dal XII al XV secolo, una Madonna di Giusto dei Menabuoi e lo scomparto della predella del Polittico di San Nicola da Talentino del giovane Raffaello. Fra gli oltre 400 musei presi in considerazione, questo è al 394 posto, con 1302 visitatori l'anno e entrate di 1341 euro. Né si salva Ravenna, con l'impianto portuale e la Basilica di S. Severo, all'I 1 posto fra gli ultimi 30, con 2377 visite e 823 euro di entrate. Né Roma, con il magnifico Museo dell'Alto Medioevo (4288 visite e 2076 euro) o con o l'area archeologica di Veio e il Santuario Etrusco dell'Apollo (3604 entrate e 2217 euro). Lucca, con quel prezioso museo nazionale restaurato che è Villa Giunigi, raggiunge 5579 visitatori l'anno e entrate pari a 7266 euro. Ora il Piemonte: il castello di Moncalieri sfugge agli ultimi 30 per un punto, con 5992 visitatori e 5586 euro; il parco del Castello di Agliè somma 3958 visitatori, con 2755 euro. Tutto ciò significa che fra i 30 «peggiori» musei per mancanza di visitatori si mescola di tutto. Anche la pigrizia degli italiani, subito pronti a correre a Parigi, Londra, Madrid per visitare mostre o musei magari di minor fascino o luoghi di inferiore seduzione.
L'Italia non si desta
Il ministero dei Beni Culturali ha pubblicato un elenco dei 30 musei o luoghi statali italiani con meno visitatori. Al 394 posto si trova il Museo nazionale di Palazzo Reale a Pisa, con 1302 visitatori l'anno e entrate di 1341 euro. Altri musei con meno visitatori sono il Parco Archeologico di Siponto (1379 visitatori, 244 euro) e il Boscoreale (146 visitatori, 186,89 euro). La lista include anche Ravenna, Roma e Lucca, che hanno entrate inferiori alle 800 euro. Il Piemonte è rappresentato da due musei: il Castello di Moncalieri (5992 visitatori, 5586 euro) e il Castello di Agliè (3958 visitatori, 2755 euro).
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