San marzano sul sarno - Costruzioni fuorilegge: indagati l'ex sindaco Franco Grimaldi, la moglie Genoveffa Lombardo e l'ingegnere Nicola Annunziata, ex responsabile dell'ufficio tecnico e sportello unico edilizio del Comune. Nella mattinata di ieri, i carabinieri del nucleo operativo della compagnia di Nocera Inferiore, diretti dal tenente colonnello Massimo Cagnazzo e dal capitano Gianpaolo Scafarto, nel corso di una indagine coordinata dal pm Giancarlo Russo su alcune lottizzazioni e costruzioni abusive edificate attraverso permessi illegittimi e con la compiacenza di pubblici amministratori, hanno sottoposto a sequestro preventivo quattro edificazioni. Contestualmente sono stati notificati a 18 persone, tra committenti dei lavori, tecnici progettisti ex amministratori e dipendenti pubblici, altrettanti avvisi di garanzia, per i reati di abuso d'ufficio, falsità ideologica in certificati e violazione delle norme urbanistiche, commessi tra il 2006 ad oggi. Gli edifici sequestrati (tra cui quello intestato alla moglie di Grimaldi), del valore di circa 10 milioni di euro, si riferiscono a fabbricati ultimati o in corso di completamento. L'inchiesta fa seguito a quella del luglio 2008, denominata "Easy house", che vide coinvolti 91 indagati, e che portò alla scoperta di una vera e propria cupola politico-affaristica che gestiva gli affari edilizi. Ex amministratori, tecnici comunali, progettisti accusati di aver ipotecato l'attività edilizia di San Marzano sul Sarno. Nell'estate del 2008 i carabinieri, guidati dal tenente colonnello Cagnazzo e dall'allora tenente Erich Fasolino, sequestrarono sessanta sottotetti e quattro lottizzazioni edilizie. Le concessioni per i sottotetti sarebbero risultate illegittime tanto da consentire ai proprietari delle case di costruire un nuovo piano alle palazzine. Le indagini dei carabinieri hanno evidenziato l'esistenza di forti interessi dell'ex capo dell'ufficio tecnico, Nicola Annunziata, il quale era riuscito ad allacciare rapporti di cointeresse tra tecnici, liberi professionisti ed altri, per mantenere il controllo e la gestione del settore dell'edilizia residenziale. L'inchiesta sullo scandalo edilizio nasce anche come "costola" di una indagine della Dda di Salerno. Nel 2007 una serie di esposti erano stati indirizzati alla procura nocerina, di qui l'avvio delle indagini. Negli stessi giorni, emerse un collegamento tra un attentato dinamitardo ad un commerciante vesuviano e l'attività edilizia di quest'ultimo, del tutto lecita, a San Marzano. La "colpa" dell'imprenditore è che non si sarebbe rivolto alle persone "giuste" della cupola affaristica.