La città della Rocca festeggia la Giornata mondiale della Guida. Come fare per prenotarsi SAN MINIATO. Il Comune di San Miniato aderisce all'iniziativa "Alla scoperta di Pisaunicaterra", la manifestazione realizzata dall'Associazione Guide Turistiche della provincia di Pisa in occasione della Giornata mondiale della Guida, che ricorre domani. Si tratta di un cartellone di visite guidate gratuite. A San Miniato sarà possibile conoscere il sistema museale. Per le visite è necessaria la prenotazione (massimo 30 persone per ciascun appuntamento) a giornatadellaguidayahoo.it oppure infoline 345 0578491 e visitando il sito www.pisaunicaterra.it. Indicativamente, il percorso seguirà questo itinerario. Si comincia dalla sommità della città dove svetta la Rocca Federiciana, da cui si gode uno dei panorami più belli e suggestivi dell'intera Toscana. Ai piedi della Rocca, sorge il museo diocesano d'arte sacra, con opere medievali, rinascimentali e moderne, con pezzi di rara bellezza di autori quali Lorenzo Lippi, Ludovico Cardi detto il Cigoli e il Tiepolo. Scendendo, si arriva al palazzo comunale, che dal 2009 racchiude altri due poli museali, l'Oratorio del Loretino e la raccolta archeologica. L'Oratorio del Loretino, che per secoli conservò una delle immagini sacre più venerate dai sanminiatesi (quella dal "Santissimo Crocifisso"), era la chiesa del palazzo pubblico per eccellenza. Qui stava e sta il luogo in cui si adottano le principali decisioni che riguardano il destino della città. I suoi affreschi quattrocentisti sono semplicemente straordinari e le pale d'altare di Francesco Lanfranchi detto Spillo emanano una luce intensa e rara che va bel al di là del pur importantissimo significato devozionale delle rappresentazioni. Nel palazzo, accanto all'Oratorio, in alcune teche di vetro, è conservata la raccolta archeologica con oggetti provenienti dagli scavi di tombe etrusco-romane di Fontevivo. Tra gli altri poli museali spiccano poi la pinacoteca dell'Arciconfraternita della Misericordia (collocata nello storico Palazzo Roffia e visitabile su richiesta) con opere di carattere religioso e devozionale. Lungo il crinale di San Miniato, a ridosso di piazza San Domenico, si apre poi il polo museale della via Angelica, con le sue eccezionali cappelle ipogee, collocate su uno dei camminamenti che congiungevano la città con la campagna. Di grande valore e suggestione la cappella di Sant'Urbano per la sovrapposizione di affreschi che dal Trecento arrivano fino al tardo Settecento. Infine, alle due estremità della città, uno a ridosso dell'ex porta pisana e l'altra presso la porta fiorentina, sorgono rispettivamente il museo del Conservatorio di Santa Chiara e la raccolta museale dell'Accademia degli Euteleti. Il museo del Conservatorio è un altro formidabile piccolo scrigno d'arte che concentra, in ambienti perfettamente restaurati, un numero significativo di opere. Di grande valore sia sul piano estetico che culturale il crocifisso datato 1301 del pittore lucchese Deodato Orlandi e il meraviglioso "Noli me tangere" opera giovanile ma di rara intensità poetica di Ludovico Cardi detto Il Cigoli. L'Accademia degli Euteleti cura invece le memorie della città e conserva una serie di opere che ne testimoniano la grande vivacità culturale. Tra gli oggetti che meritano di essere conosciuti la maschera funebre di Napoleone Bonaparte fortunosamente giunta in città alle metà del '900.