Ricetta del sindaco per tagliare debiti e mutui Lunedì si consegnano i progetti, uno è sospeso L'ora x della consegna dei progetti esecutivi del Piuss (piano urbano di sviluppo integrato sostenibile) scatterebbe domani (28 febbraio). Ma per la concomitanza con la domenica, la consegna è spostata a dopodomani mattina, quando dieci progetti su undici finanziati in questa prima tranche dalla Regione (che ha giudicato meritevoli dei suoi contributi tutti e 14 i piani presentati dal Comuni) partiranno per Firenze: non a bordo di un camioncino (come ipotizzato, tanta è la dimensione di carte e faldoni) ma di due auto. Note di colore a parte, il primo atto del Piuss dopo che la Regione ha ufficialmente promosso i 14 progetti si chiude (oltre che con il superlavoro di tutti i tecnici dirottati) con la consegna di un progetto - quello dell'Anfiteatro - rinviata di 60 giorni (in base alla proroga ottenuta dalla Regione) e con un capitolo ancora tutto da scrivere sul modo in cui il Comune coprirà la parte economica a suo carico di questi primi progetti. Una cifra importante: 15 milioni 260.659 euro per undici piani di restauro, ristrutturazione e riconversione di edifici, a fronte di una spesa complessiva di 37milioni 110.216 (di cui 21milioni 849.557 da contributo concesso). Mutuo o diritto di superficie? Il nodo si gioca qui. In prima battuta, la giunta ha convenuto che per assicurare il finanziamento delle opere del Piuss (che peserà sul bilancio comunale del 2010) «si ricorrerà a un prestito flessibile da stipulare con la Cassa Depositi e Prestiti o con l'analogo o simile strumento finanziario da convenire con la Cassa di Risparmio di Lucca, Pisa e Livorno, tesoriere del Comune» (delibera 69 del 19 febbraio scorso). Ma il sindaco Mauro Favilla sembra preferire altre ipotesi. «Sceglieremo se stipulare il mutuo con la Cassa Depositi e Prestiti o con la banca a seconda dell'entità della cifra e del tasso praticato. Un finanziamento è certo che lo prenderemo, ma è possibile che per alcuni interventi ci convenga cedere il diritto di superficie a terzi che realizzeranno i lavori», dice infatti e premette che comunque, se il Comune opterà per questa ipotesi, la cessione del diritto di superficie di alcune strutture avverrà solo tramite gara. Gli interessamenti già ci sono, conferma il sindaco: dare a un privato in concessione di diritto di superficie ad esempio il dormitorio per studenti e artisti che sorgerà nell'ex Manifattura, implicherà che il terzo faccia i lavori pagandoli di tasca sua, in cambio della gestione della struttura per un numero di anni (e del pagamento di una concessione). Un metodo del genere «consentirebbe al Comune di non accendere il mutuo per questa opera e di avere entrate da destinare ad altri lavori», commenta Favilla. Anfiteatro sospeso. Quanto all'unico progetto esecutivo prorogato fra i primi 11, Favilla specifica che il rinvio nasce da «modifiche richieste dalla Soprintendenza. È il progetto più delicato, per il quale c'è stato uno stretto rapporto con la Soprintendenza, che ha chiesto di completare il disegno apportandovi alcune modifiche. Da qui la proroga di 60 giorni per la consegna chiesta alla Regione e ottenuta».