Un museo di qualità può attrarre investimenti perché dà il meglio in termini di servizi offerti al pubblico, di gestione e organizzazione interna, di attività per valorizzare le collezioni. Così l'Istituto per i beni culturali della Régione Emilia-Romagna (Ibc) ha presentato questa settimana i Musei di Qualità dell'Emilia Romagna 2010-2012. Su circa 400 musei, 109 hanno meritato la certificazione, di cui 78 fino al 2012 e 31 provvisoria su assunzione di atti formali. Svettano il Mambo, ll Museo Morandi a Bologna e il Castello Estense a Ferrara (elenco su http: www.ibc.regione.emilia-romagna.it). Un marchio di qualità a cose serve? «I musei virtuosi attrarranno i finanziamenti dell'Ibc, 2 milioni nel 2010, e quelli di Regione ed enti locali» spiega la Responsabile servizi musei e beni culturali dell'Ibc, Laura Carlini. «Gli investimenti andranno agli istituti che hanno una serie di requisiti, tra cui il marchio di qualità». L'idea di dare una certificazione di qualità per i musei emiliani è nata nel 2003 imitando esperienze internazionali. Ci siamo mossi in questo senso - spiega il presidente dell'Ibc Ezio Raimondi - per favorire lo scambio di idee tra i musei, che non possono essere considerati depositi. Così incentiviamo gli altri enti a guadagnarsi il marchio». Carlini ricorda che tra il 2005 e il 2008 si è registrato un incremento di pubblico nei musei della regione del 42 percento. Gli standard e gli obiettivi di qualità richiesti dall'Ibc, per i musei pubblici e privati, vanno dallo status giuridico (regolamento o statuto, proprietà delle collezioni, dotazione di personale, dotazioni patrimoniali e risorse finanziarie), all'assetto finanziario (bilancio o documento programmatico), dalle strutture e sicurezza (responsabili sicurezza e assicurazioni), al personale, alla gestione e cura delle collezioni (stato di conservazione, inventari) e ai rapporti col pubblico (orari, numero visitatori). «La certificazione dura tre anni fino al 2012, poi si fa tabula rasa e si ricomincia. I musei che nel frattempo vorranno ottenerla - conclude Carlini - possono compilare l'autocertificazione disponibile sul sito Ibc e inviarcela, tra luglio e ottobre considereremo le domande ed entro dicembre la Giunta regionale valuterà le nostre proposte e ufficializzérà i nuovi marchi di qualità».