Lecomostro davanti al teatro Nazionale sarà ridimensionato e abbellito con una scultura di Aligi Sassu. Per i residenti è solo "una vittoria a metà" Ha suscitato un sacco di proteste ed è stata ribattezzata l"ecomostro" dagli abitanti. Anche il sindaco Moratti aveva espresso grosse perplessità quando laveva vista nel giorno dellinaugurazione del Nazionale: quella pensilina di fianco al teatro, così invasiva per la piazza, laveva trovata veramente brutta pure lei. Critiche da più parti, dunque, per il blocco di cemento innalzato per fornire i servizi utili al parcheggio sotterraneo di piazza Piemonte, come lascensore, ma dove avrebbero dovuto trovare spazio anche negozi. Da lì è partito lo studio del Comune per cercare di arginare limpatto ambientale e visivo della pensilina, che ora, ha annunciato ieri lassessore ai Lavori pubblici Bruno Simini, verrà ridimensionata. Un terzo della struttura (quello che attualmente è solo impostato nelle parti portanti) sarà abbattuto. Niente esercizi commerciali, quindi. Mentre rimarrà in piedi il resto che contiene i servizi utili allautosilos, impossibili da cassare ora che il parcheggio, quasi 600 posti, è finito: tra una decina di giorni verranno consegnati i primi box. Al posto del pezzo di pensilina che mancherà, si è pensato di mettere un «Nudo di donna», scultura di Aligi Sassu, che il Comune ha avuto in dono dalla famiglia Sassu. Sarà la quarta scultura dellartista nella piazza, dove erano già previste altre tre opere: la Morte del dio Pan, il Ciclista e il classico Cavallo. Ora la modifica del progetto dovrà ottenere le autorizzazioni, con presentazione alla Commissione paesaggistica ed eventuali osservazioni da parte della Sovrintendenza. Ma questo iter non rallenterà il lavoro di restyling della piazza, ha assicurato Simini. «I lavori sulla pensilina cominceranno prima dellestate - ha detto - ed entro luglio la piazza sarà a posto». A camuffare in qualche modo il fabbricato ci penserà il verde delle piante sistemate sul tetto. E intanto per oggi dalle 11 alle 12 è annunciata dal blog di quartiere Vercelli-Pagano-Wagner e dal gruppo Piazzapulita «una catena umana attorno allecomostro», con applicazione, sulledificio, di lettere di protesta.