Il Nucleo Beni Culturali della Protezione Civile in soccorso dell'arte abruzzese Missione speciale nei giorni scorsi per il Nucleo Beni Culturaii della Protezione Civile di Alessandria, impegnato in una verifica e sopralluogo a L'Aquila in seguito al terremoto del 6 aprile scorso, che ha danneggiato parte consistente del patrimonio architettonico cittadino. Un intervento altamente professionale, richiesto proprio per la gravità delle condizioni in cui riversa il capoluogo abruzzese. La situazione in città è ancora disastrosa, è come se avesse subito dei bombardamenti, il centro è sbarrato da posti di blocco del Corpo Militare, è possibile entrare solo accompagnati dai Vigili del Fuoco. L'operazione si presenta molto complicata perchè diversi edifici sono inagibili, quindi risulta problematico l'ingresso per la raccolta sistematica di affreschi, stucchi e altri materiali a terra che, se non recuperati preventivamente, andrebbero perduti compromettendo il risultato finale del restauro. Al momento si stanno mettendo a punto criteri e protocolli di azione per le operazioni necessarie, riducendo al massimo i pericoli. Vi sono già stati incontri tra la dott.ssa Bianca Maria Colasacco della locale Soprintendenza, il personale dell'Ufficio di Emergenza per i Beni Culturali del Dipartimento di Protezione Civile diretto dall'ingegner Luciano Marchetti, i Vigili del Fuoco e gli operatori del Gruppo Alessandrino. Nella missione in Abruzzo è stato coinvolto anche il professor Gianfranco Cuttica di Revigliasco, presidente del consiglio comunale di Alessandria e storico dell'arte, chiamato a portare il proprio contributo in qualità di esperto insieme ad Antonio Terrei e Bartolomeo Riscossa. Tutto è stato fatto in tempi da record, viaggiando in auto di notte per non perdere tempo prezioso. La delegazione alessandrina si è unita al personale dell'ARi (Associazione Restauratori di Italia), rappresentata a L'Aquila dalla presidente CarlaTomasi e dal coordinatore Piero Coronas. Sono stati effettuati sopralluoghi nelle chiese di San Silvestro, di Santa Margherita e della Madonna del Ponte, in condizioni particolarmente difficili. «E' stato concordato un elenco di priorità - spiega Cuttica di Revigliasco - che potranno vederci impegnati ancora per alcuni mesi. Intanto sono stati sperimentati nuovi criteri metodologici per tentare di acquisire il maggior numero di informazioni e dati per ogni edificio. Dopo l'esperienza della foto «immersiva» (sistema di raccolta dati con riproduzioni a 360 gradi), già realizzata in San Silvestro, si è pensato di acquisire, tramite riprese audiovisive curate dalla MFstudios, elementi utili per un approfondimento successivo e si tenterà anche di costruire una memoria mediatica di tutta l'operazione». Il 19 marzo il Gruppo alessandrino sarà invece ad Asti, all'istituto d'arte «Benedetto Alfieri», per una giornata dedicata alla didattica, con particolare attenzione al corso di rilievo e catalogazione dei beni culturali in caso di emergenza; in serata dibattito aperto alla città.
Una missione a L'Aquila in una notte
Il Nucleo Beni Culturali della Protezione Civile ha condotto una missione speciale a L'Aquila per valutare il patrimonio architettonico danneggiato dal terremoto del 6 aprile scorso. La situazione in città è ancora disastrosa, con molti edifici inagibili e posti di blocco del Corpo Militare che bloccano l'ingresso al centro. L'operazione è complicata a causa della gravità delle condizioni e della necessità di recuperare materiali culturali a terra per evitare la loro perdita. La delegazione alessandrina ha incontrato il personale dell'Ufficio di Emergenza per i Beni Culturali e gli operatori del Gruppo Alessandrino, e ha concordato un elenco di priorità per le operazioni.
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