"Immagino che questo sarà un appalto molto seguito. Alcuni giornali l'hanno individuato come argomento su cui costruire la propria attività pubblica nei prossimi tempi. Oggi non ci siamo occupati dell'appalto nella sua dimensione tecnica, ma siamo qui per ribadire che siamo i finanziatori e siamo determinati ad andare avanti. Vorrei dirlo senza cattiveria, ma perché quanto più leggiamo che c'è chi ci dice non firmate!, noi invece firmiamo!". Con questa frase, che sa quasi di sfida, il governatore uscente della Regione, Claudio Martini, ha concluso l'improvvisata conferenza stampa seguita alla firma della convenzione tra Regione, Comune e Unità tecnica di missione per la realizzazione del nuovo Auditorium di Firenze. Peccato che a dire di non firmare, appena qualche giorno fa, era stato un certo Paolo Cocchi, che della giunta Martini è assessore alla Cultura. Ma questo, evidentemente, per Martini è solo un dettaglio. Comunque sia, ieri a Palazzo Sacrati Strozzi è stata firmato l'accordo di programma per i lavori del nuovo Auditorium da Stato, Regione e Comune. Dalla Regione 40 milioni, il Comune ne garantisce altrettanti. Dal Governo 74 milioni. Il parco della musica e della cultura, con un costo totale di 237 milioni, sorgerà a Porta al Prato nell'ambito dei progetti per le celebrazioni dei 150 anni dell'Unità d'Italia: inaugurazione dicembre 2011. In questi giorni, dell'appalto per l'Auditorium si è parlato in merito all'inchiesta della procura di Firenze sui grandi eventi. Il nuovo teatro avrà due grandi sale da musica e una torre scenica di 35 metri. La sala grande sarà da 1.800 posti con undici palchi, quella piccola da 1.100 posti, mentre la cavea all'aperto ospiterà 2.600 spettatori. Il primo stralcio prevede la realizzazione della sala grande e in base alla convenzione siglata ieri (156,7 milioni) la Regione garantirà 40 milioni, il Comune 42,5 mentre dalla Presidenza del Consiglio arriveranno 74 milioni e 300 mila euro. Il secondo stralcio, per 80 milioni, prevede il completamento dell'opera. Alla firma del protocollo sono intervenuti, tra gli altri, il governatore Martini, il sindaco di Firenze Renzi, il commissario straordinario per le opere del nuovo Auditorium, Elisabetta Fabbri, e il responsabile dell'Unità tecnica di missione, Giancarlo Bravi. Tutti hanno confermato che i «lavori vanno avanti» e che gli impegni finanziari presi saranno mantenuti. Il commissario Fabbri, ha sottolineato che quella siglata «è una convenzione importantissima, che dà la spinta a dire che noi siamo presenti e che vogliamo portare a termine il progetto. Questo luogo diventerà uno dei più importanti in Italia. Il 2011 sarà l'anno dell'inaugurazione con un programma magnifico messo a punto dal Maggio, che prevede l'inaugurazione il 21 dicembre con il maestro Mehta e poi dieci giorni di concerti». «Abbiamo firmato la convenzione ha detto Martini - perché il progetto vada avanti e si realizzi nei tempi e nelle aspettative di tutto il Paese: questo Parco della musica deve aprire alla fine dell'anno del 50 anniversario dell'Unità d'Italia. Quella di oggi è una sottoscrizione di determinazione e di volontà: abbiamo firmato per ribadire il nostro impegno, per dire che non si può perdere tempo e che vanno reperite altre risorse e che tutto questo va fatto in tempi stretti. Il progetto deve andare in fondo: sono troppi in Italia i progetti che iniziano, ma che non giungono in fondo nei tempi e nei modi giusti». Il sindaco Renzi ha sottolineato che «questa città è bloccata da anni su tantissime operazioni. Nei nostri 5 anni di mandato amministrativo vogliamo realizzare le cose di cui si parla da decenni. Il fatto che oggi si sia firmato un protocollo così importante è la dimostrazione del nostro impegno». Parte dei 42,5 milioni che il Comune deve garantire dovrebbero arrivare dalla vendita dell'attuale Teatro comunale (35 milioni): la prima asta è andata per deserta e la prossima ci sarà il 3 marzo. Il sindaco ha ricordato che il Comune «deve dare 40 milioni, visto che 2,5 li ha già dati. Vedremo se il Teatro comunale avrà acquirenti oppure no. Ma questo non farà venire meno gli impegni che il Comune ha preso». Intanto emerge che il bilancio della Fondazione del Maggio è avvenuta con votazione a maggioranza e non all'unanimità, segno evidente che non sono mancate divergenze di merito e di metodo sull'ultima gestione del Teatro. Il tutto proprio nei giorni in cui la bufera giudiziaria scatenata dalla Procura di Firenze ha messo in luce anche i piani per il nuovo auditorium.
Firenze. Auditorium, Martini sigla l'intesa e sconfessa Cocchi
Il governatore uscente della Regione Claudio Martini ha firmato una convenzione con il Comune e l'Unità tecnica di missione per la realizzazione del nuovo Auditorium di Firenze. La Regione garantirà 40 milioni, il Comune 42,5 milioni e il Governo 74 milioni. Il progetto prevede la realizzazione di due sale da musica e una torre scenica di 35 metri. Il primo stralcio prevede la realizzazione della sala grande e il secondo stralcio prevede il completamento dell'opera. La convenzione è stata firmata in presenza del sindaco di Firenze Renzi, del commissario straordinario per le opere del nuovo Auditorium Elisabetta Fabbri e del responsabile dell'Unità tecnica di missione Giancarlo Bravi.
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