C'è una sola possibilità di soluzione. Dimostrare che l'elettrodotto Terna in costruzione tra Portoferraio e Rio Elba è sottodimensionato rispetto ai consumi energetici del territorio. E su questa base rifare il progetto e interrare la linea aerea, «il più grave scempio ambientale - tuona il sindaco di Portoferraio, Roberto Peria - mai perpetrato all'Elba». A Peria, accompagnato dall'assessore Carlo Rizzoli e dal comandante dei vigili Rodolfo Pacini, è bastato un sopralluogo, ieri mattina, suoi cantieri di Terna per gridare allo scandalo. Lo sconcerto. «Sono andato a vedere di persona - spiega - e sono rimasto impressionato. Un impatto ambientale di questo tipo non era immaginabile dalle carte del progetto: stanno costruendo tante piccole torri Eiffel. Quello che impressiona maggiormente è il traliccio di fronte all'hotel Le Picchiaie: 40 metri di acciaio che tagliano in due un panorama suggestivo e rischiano di compromettere l'attività economica di questa struttura alberghiera». «Quel traliccio - gli fa eco Rizzoli - è l'emblema dell'assurdità della parte aerea del progetto per l'elettrodotto». Il caso delle Picchiaie era stato sollevato dallo stesso Peria già nel 2007. «Avevamo chiesto che la linea aerea - spiega - potesse passare dietro la struttura alberghiera. Ci fu risposto che c'erano delle difficoltà tecniche. Eppure la vecchia linea passa alle spalle dell'hotel». Peria non usa mezzi termini per denunciare quello che sta accadendo. «Ci troviamo di fronte a un'opera - continua - che rischia di lasciare tracce profonde sul nostro territorio e compromettere l'immagine dell'isola e il destino economico di alcune attività. Questo non è giusto, non possiamo accettarlo e la regione Toscana non può lasciare che accada». La speranza. Proprio alla Regione è indirizzata una lettera che con tanto di schede tecniche potrebbe rappresentare la svolta per fermare la costruzione di tralicci. «Abbiamo fatto attente verifiche - continua Peria - quello di Terna è un progetto che nasce vecchio dal punto di vista paesaggistico ma anche urbanistico. Non tiene conto di alcune realtà, due in particolare, la cui messa in funzione andrà ad aumentare i consumi elettrici sul territorio». Peria si riferisce all'impianto per i rifiuti del Buraccio e al nuovo depuratore di Schiopparello «che da soli - annuncia - andranno ad incrementare i comuni di energia di almeno 6 megawatt all'anno». E poi ci sono i recuperi delle strutture alberghiere dismesse e la riqualificazione di alcune attività produttive. «Messe insieme queste cose - continua il sindaco - il livello dei consumi potrebbe essere piuttosto oltre i limiti dell'impianto in costruzione che tra sette o otto anni sarebbe da buttare». L'appello. Ma chi può convincere Terna a fermare i lavori? Peria scrive alla Regione ma si appella anche ai ministri Claudio Scajola e Stefania Prestigiacomo. «Se hanno a cuore questo territorio - afferma - devono impedire che lo scempio si compia, la situazione non può che peggiorare. E' un atto doveroso nei confronti di un'isola che per giunta si è dotata di strumenti urbanistici all'avanguardia, che impongono alle imprese l'uso delle energie rinnovabili e che ora si trovano a fare i conti con un intervento, autorizzato con decreto ministeriale, in netta contraddizione con le previsioni urbanistiche del territorio». I controlli. Intanto sull'opera in costruzione sono partiti alcuni controlli da parte dei vigili urbani. Verifiche scattate anche a seguito di segnalazioni di singoli cittadini che, nei giorni scorsi. In particolare sarebbe stata denunciata la caduta di materiale dall'elicottero che trasporta il cemento necessario alla realizzazione dei basamenti dei tralicci. «Ci sono verifiche in corso - fa sapere il comandante Pacini - ma al momento non è stato adottato alcun provvedimento».
PORTOFERRAIO. Quello di Terna è un vero scempio
Riassunto in 200 parole:
Il sindaco di Portoferraio, Roberto Peria, ha denunciato un possibile scempio ambientale per l'elettrodotto Terna in costruzione tra Portoferraio e Rio Elba. Peria ha affermato che l'elettrodotto è sottodimensionato per i consumi energetici del territorio e che la costruzione di tralicci potrebbe compromettere l'attività economica di alcune attività alberghiere. Ha anche denunciato la mancanza di considerazione per alcune realtà, come l'impianto per i rifiuti del Buraccio e il nuovo depuratore di Schiopparello, che potrebbero aumentare i consumi elettrici sul territorio.
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