Dopo aver letto i comunicati stampa di Pd Prc-Pdci-Marconcini sindaco in merito alla ex Mostardini, sento il dovere di fare alcune considerazioni in merito al fine di portare maggior chiarezza ai nostri concittadini. Due sono in particolare le questioni che mi preme sottolineare: la prima è che, dopo la lunga maratona che ci ha portato fino alle quattro del mattino, non sono state chiarite dalla giunta comunale alcune questioni fondamentali rispetto al piano regolatore ancora in vigore se pur scaduto il 25 gennaio scorso; e cioè che nell'atto che la società Cabel ha presentato al punto "d" delle premesse si dice, cito testualmente, che "le utilizzazioni in atto dei complessi immobiliari non sono attualmente in contrasto con la disciplina del regolamento urbanistico". Secondo il mio modesto parere tale affermazione non corrisponde al vero e quindi si rischia di sottoscrivere di fatto un falso in atto pubblico inficiando così tutto il procedimento in atto. In effetti, come rilevato da parte di tutti gli altri partiti di opposizione con l'aggiunta dell'Idv che fa parte della maggioranza, esiste già un polo tecnologico nel nostro piano regolatore ed è quello del "Terrafino", pertanto visto le attività che la suddetta azienda svolge attualmente credo sia in contrasto con le norme vigenti. Seconda questione, ma non meno importante è il fatto che con questa delibera si viene a creare un precedente non da poco che potrà permettere a qualsiasi impresa di collocarsi sul territorio per poi pretendere visto il precedente, appunto, qualsiasi variazione a seconda dei propri interessi, disattendendo le più elementari norme del vivere civile. Anche a me sta a cuore che si possano creare nuovi posti di lavoro, vista la crisi attuale, ma nel pieno rispetto delle regole e della legalità. Delocalizzare la Cabel e la Computer Gross nella sede legale del Terrafino non inficiava tutto questo, perlomeno spero, altrimenti sarei portato a pensare male, e questo non lo voglio fare. Empoli ha bisogno di una seria programmazione riguardo allo sviluppo, sia sul piano urbanistico sia sulla creazione di nuovi posti di lavoro, sia sulla riqualificazione del centro storico, e tutto questo richiede impegno serio di tutti: l'amministrazione comunale per prima in quanto investita da un mandato elettorale, a seguire il consiglio comunale con tutte le componenti di maggioranza e opposizione in quanto interpreti della volontà degli elettori. Il mio sincero augurio è che da questa storia si esca con qualcosa di concreto fra le mani e cioè che si possa avere anche qualche promessa scritta sull'effettiva creazione di nuovi posti di lavoro privilegiando magari i residenti nella nostra città e che le ditte interessate contribuiscano alle opere di urbanizzazione con contributi più sostanziosi rispetto a quelli prospettati (400 euro a fronte di 2.800.000 previsti solo per la nuova viabilità). Per dovere di cronaca mi preme ricordare l'esito della votazione: a favore Pd, contrari Rc-Comunisti per Marconcini, non partecipanti al voto Pdl Udc Empoli 5 Stelle Idv. Francesco Gracci capogruppo Udc
URBANISTICA. Ecco che cosa non va sull'ex Mostardini
Il sindaco di Empoli, Francesco Marconcini, ha espresso le sue preoccupazioni riguardo alla delibera della giunta comunale che autorizza la delocalizzazione della società Cabel e della Computer Gross nella sede legale del Terrafino. Marconcini sostiene che la delibera non è stata sufficientemente chiarita e che la società Cabel non rispetta le norme del piano regolatore. Inoltre, il sindaco preoccupa che questa delibera possa creare un precedente per le imprese che potrebbero pretendere variazioni ai permessi di costruzione senza rispettare le norme vigenti.
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