Un tesoro archeologico è custodito nei fondali campani e affascina gli studiosi di tutto il mondo. Americani e giapponesi saranno oggi e domani allIstituto internazionale vesuviano di Castellammare di Stabia in via Solaro, per partecipare ad Archeomed, workshop internazionale di archeologia subacquea, organizzato dalla fondazione Ras. I ricercatori nipponici dellArua formeranno personale specializzato nel ritrovamento di reperti e con questo obiettivo firmeranno un protocollo dintesa con la Ras e la Soprintendenza del mare della Sicilia. Due mostre ricostruiranno invece la storia delle scoperte sottomarine avvenute finora, mentre unequipe internazionale di studiosi farà il punto sullo stato delle innovazioni tecnologiche a dispozione di tecnici e scienziati. Saranno esposte le prime attrezzature subacquee utilizzate per le immersioni, costruite durante la seconda guerra mondiale da appassionati, e reperti archeologici, anfore e piatti, provenienti da un relitto rinvenuto nella Baia di Scauri a Pantelleria. «Sono oggetti unici - spiega Ugo Di Capua, responsabile del dipartimento di archeologia subacquea della Ras - messi a disposizione da ricercatori come Claudio Ripa e Jacques Cousteau». Tra le attrezzature, anche la prima macchina fotografica subacquea anfibia, ideata negli anni '60 da Costeau, una torcia realizzata da Ripa con rubinetti in ottone, e la prima pinna con scarpetta in gomma e pala rigida in materiale plastico. Moltissime scoperte sono state fatte nei fondali di Nisida, Gaiola, Baia, Miseno, Pozzuoli e Ischia. A Capri sono stati individuati due relitti di epoca romana, completamente integri, che aspettano di essere esplorati.
CAMPANIA - Castellammare di Stabia. Archeomed, i tesori nel mare del golfo
L'Istituto internazionale vesuviano di Castellammare di Stabia ospita Archeomed, un workshop internazionale di archeologia subacquea. Americani e giapponesi parteciperanno all'evento, che include la firma di un protocollo di collaborazione con la fondazione Ras e la Soprintendenza del mare della Sicilia. Due mostre esporranno la storia delle scoperte sottomarine e le innovazioni tecnologiche. Saranno presentate attrezzature subacquee e reperti archeologici, tra cui oggetti unici come anfore e piatti provenienti da un relitto rinvenuto a Pantelleria. L'evento celebra le scoperte archeologiche nei fondali campani e le attrezzature subacquee utilizzate per le immersioni.
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