- Roma, 25 feb - Coordinare i programmi di ricerca con gli altri paesi europei, investimento di risorse adeguate per svolgere i programmi di ricerca concordati, definire, di comune accordo con gli altri paesi Ue, i meccanismi e gli strumenti da utilizzare per il finanziamento delle attivita' di ricerca. Il tutto con un primo stanziamento pari a 40 milioni di euro. E' il contenuto della dichiarazione che ha avviato le attivita' di coordinamento della Programmazione congiunta della Ricerca europea nel settore della conservazione e la sicurezza del patrimonio culturale. Un documento siglato oggi a Palazzo Chigi dai ministri dell'Istruzione, dell'universitae e della Ricerca, Mariastella Gelmini e per i beni culturali Sandro Bondi. Presente alla conferenza stampa anche il sottosegretario Gianni Letta che ha definito quello siglato oggi un programma che rende "fattibile la strada per assicurare i progetti di valorizzazione dei beni culturali e la ricerca coniugandole con le risorse economiche necessarie". Soddisfazione e' stata espressa sia dal ministro Gelmini che da Bondi per il "successo" italiano a livello comunitario per l'assegnazione al nostro paese della guida del progetto che cosi', e' stato sottolineato, "fa assumere all'Italia il ruolo guida della ricerca europea applicata al patrimonio culturale". "Un riconoscimento internazionale - ha sottolineato il ministro Bondi - della qualita' del modello italiano di tutela e di conservazione". "Quello sul patrimonio culturale - ha, invece, precisato la Gelmini - e' un modello da applicare ad altri contesti come l'alimentazione, le ricerche legate alla salute e all'invecchiamento o alle energie rinnovabili". gcmccbra