MILANO I progetti per le nuove infrastrutture culturali voluti dal Comune di Milano sono a rischio. I tagli alla spesa corrente degli enti locali applicati dal Governo nell'ambito della manovra-bis e lo stop, imposto dal Tar, alla vendita della seconda franche di azioni Aem stanno creando grattacapi ai piani alti di Palazzo Marino. Tre, in particolare, potrebbero essere gli interventi in pericolo per il venir meno dei finanziamenti: il completamento dei lavori di restauro alla Villa Reale di via Palestre; il decollo del museo del Presente alla Bovisa (area ex gazometri); l'atteso via libera al progetto "Città delle culture" sull'area ex Ansaldo, firmato dall'architetto David Chipperfield. La buona notizia è che il museo del 900, che sorgerà proprio nel cuore di Milano, all'Arengario (piazza Duomo), non dovrebbe avere problemi: il progetto, ideato da Italo Rota, può infatti contare su una solida copertura finanziaria (25 milioni già investiti dal Comune) e l'inizio dei lavori è atteso per gennaio 2005. Un discorso a sé merita la grande biblioteca europea multimediale che dovrebbe vedere la luce sull'area occupata, un tempo, dello scalo ferroviario di Porta Vittoria. La biblioteca, che in base ai piani iniziali doveva essere ultimata nel 2008, nei fatti è sempre rimasta al palo per l'assoluta mancanza di fondi: i costi di costruzione si aggirano sui 225 milioni di euro, ma finora è stata finanziata solo la stesura del progetto. A sostegno dell'importante iniziativa si è costituito un apposito comitato guidato da Antonio Padoa Schioppa, ma al momento tra i vari progetti culturali la mega-biblioteca è quello che presenta le maggiori difficoltà di attuazione. C'è delusione anche per la Città delle culture: al termine di una fase progettuale molto complessa e durata cinque anni, il nuovo polo culturale si stava avvicinando al processo realizzativo, almeno per quanto riguarda il primo lotto. Ma se i tagli saranno confermati, anche questo intervento slitterà. Negli ultimi anni il Comune di Milano ha prodotto uno sforzo rilevante per il restauro e la conservazione del suo patrimonio culturale. Tra i vari interventi-simbolo spiccano i lavori al Castello Sforzesco e a Palazzo Reale. Si comprende quindi il malumore attuale dell'amministrazione, tenendo presente ciò che il sindaco Gabriele Albertini ha ripetutamente dichiarato in questi anni: «Senza progetti culturali Milano rischia di perdere terreno».