LA PIÙ antica è l' Accademia di Francia, voluta da Colbert con lo zampino di Gian Lorenzo Bernini; era il 1666 e accoglieva sia i vincitori del "Prix de Rome" che i borsisti protetti da qualche influente signore. Prima della sua definitiva sede a Villa Medici occupò una modesta abitazione sul Gianicolo, poi fu trasferita a palazzo Caffarelli, a palazzo Capranica e a palazzo Mancini in via del Corso. Con il titolo Accademie svelate prende il via la manifestazione organizzata dagli assessorati alla Cultura della Regione e della Provincia, una specie di grand tour all' interno di una decina di Accademie, nei loro giardini segreti, tra le loro opere d' arte. Da oggi al 28 febbraio l' American Academy, l' Academia Belgica, la British School, l' Académie de France, il Reale Istituto Neerlandese, l' Accademia di Romania, la Reale Accademia di Spagna, l' Istituto Svizzero, l' Accademia Tedesca e quella di Ungheria si apriranno ai visitatori. Le accademie e gli istituti stranieri di cultura non hanno, tranne alcune eccezioni, una storia molto lunga: per la maggior parte la loro fondazione risale al trasferimento della capitale a Roma, nel 1870. È del 1894 l' American Academy che occupa la scenografica area del Gianicolo tra Porta San Pancrazio e il "fontanone", una vasta proprietà che comprende Villa Aurelia (la stessa che Garibaldi scelse come quartiere generale per la difesa della Repubblica Romana), Villa Chiaraviglia, il Villino Bellacci, Villa Richardson. La biblioteca conta più di 135 mila volumi. Il filo rosso dell' iniziativa è raccontare come nel tempo questi siti abbiano funzionato da ponte per sostenere artisti, studiosi e letterati, ospitati nella Città Eterna. E se l' Accademia Britannica ha un evidente influenza palladiana nella facciata (fu progettata da Sir Edwin Lutyens nel 1911), l' Accademia d' Egitto dal padiglione dell' Orologio a piazza di Siena finì a Colle Oppio vicino alla Domus Aurea (ora, come quasi tutte le altre e a Valle Giulia). Non solo Accademie però: una mostra all' Ex Gil di Largo Ascianghi ripercorre la storia e le attività degli Istituti (è curata da Piero Pasqua) mentre il teatro, il Museo di Palestrina e quello di Anticoli Corrado saranno coinvolti nei quattro giorni di "scambi".