GENOVA Una partenza un po' in sordina. Poi, la macchina ha incominciato a marciare a pieni giri. Oltrepassata la metà del suo "mandato" di capitale europea della cultura per il 2004, Genova traccia un primo bilancio positivo. «Il consuntivo di questi sei mesi spiega Anna Castellano, assessore comunale alla promozione è addirittura sorprendente per una città con appeal turistico considerato inesistente e relegata a un'immagine di decadenza post-industriale». Fra eventi, mostre e convegni, l'operazione 2004 ha raggiunto in sei mesi quota 130, con un numero complessivo di presenze che sfiora 1,5 milioni. Quasi 200mila visitatori hanno varcato la soglia dei musei cittadini, con un un aumento del 44 rispetto al 2003. A tutto tondo anche il bilancio turistico che, nei primi cinque mesi, ha fatto registrare un incremento del 18 negli arrivi e del 10 nelle presenze. «Uno degli eventi clou di questa prima parte dell'anno sottolinea Enrico Da Molo, amministratore delegato di Genova 2004 si è rivelata la mostra sull'età di Rubens che, con i suoi 200mila visitatori, si è collocata al secondo posto, in termini di affluenza, fra le mostre organizzate in Italia nei primi mesi dell'anno. E le spese sostenute dai visitatori provenienti da fuori Genova hanno generato per la città una ricaduta stimata in oltre 15 milioni». Il mix cultura-congressi, secondo Gianluca Faziola, presidente degli albergatori genovesi, funziona. «Per far decollare definitivamente la strategia dell'accoglienza aggiunge manca ancora il tassello della Fiera. E lo avremo quando sarà completato il piano di riqualificazione del quartiere espositivo e il cartellone fieristico potrà arricchirsi di tre o quattro manifestazioni di rilievo, oltre al Salone nautico». Gli amministratori genovesi sono fiduciosi che il 2004 sia l'avvio della spirale virtuosa di un nuovo filone turistico. «Genova sottolinea Castellano era sconosciuta come meta turistica e culturale. Con il processo di riqualificazione urbana, iniziato nel '92 con le Colombiane e proseguito con il G8 e il 2004, siamo oggi in grado di offrire la città ai circuiti internazionali».