INGEGNERE, 42 anni, sposato con quattro figli, assessore comunale all' Urbanistica, Pdl di osservanza ciellina. Carlo Masseroli si gioca molto sul Pgt, il Piano di governo del territorio destinato a ridisegnare la città dei prossimi decenni ma paralizzato in Consiglio dall' ostruzionismo di destrae di sinistra. Dopo lo stop imposto dall' arresto di Milko Pennisi, le trattative ricominciano. Aperte, è la novità, a tutta l' opposizione e non solo al Pd. Ieri si è parlato di Parco Sud, oggi tocca all' housing sociale. «Vogliamo approfondire tutti i temi concreti del Pgt e tornare in aulaa parlare di cose concrete, che interessino alla città», spiega l' assessore. Masseroli, è anche colpa sua. Non ha mediato con il suo partito prima di presentare il Pgt e gliela fanno pagare in aula. «La decisione di portare il Piano in Consiglio è stata presa in una riunione con il sindaco Moratti e i dirigenti del Pdl a tutti i livelli: nazionale (La Russa), regionale (Podestà), cittadino (Casero e Lupi). Il resto della maggioranza ha aderito». Infatti ecco 200 emendamenti di maggioranza su 1.400. In aula, ai cronisti, lei ha parlato di farsa. «Non mi riferivo al Consiglio, esprimevo il disagio che ho provato nel sentire dibattere se è meglio scrivere una parola in italiano invece che in inglese. Il livello del dibattito va alzato. Ma non mi sento vittima del fuoco amico. Con il Pdl abbiamo trovato una convergenza e ora la cerchiamo con l' opposizione». Difficile discutere con il presidente della commissione Urbanistica a San Vittore. «Il caso Pennisi costringe tutti i partiti a interrogarsi. Si fa politica per servizio o interesse personale? Io voglio rendere un servizio alla città». Per alcuni il Pgt sarà un comodo scatolone per le tangenti. Poche regole, privati protagonisti, Comune sullo sfondo. «Chi lo dice non lo ha letto. Il Pgt fluidifica i processi e pone regole più chiare. Sulle mazzette avrà l' effetto contrario. Sono regole ormai consumate a lasciare spazio ai malintenzionati. Troppi vincoli e burocrazia creano il terreno ideale per il malaffare». Il Pd chiede più verde, più attenzione all' ambiente. «Sul verde siamo vicini all' accordo per il parco allo scalo Farini. Sul Parco Sud facciamo passi avanti. Poi, il Pgt prevede la certificazione energetica per le case nuove e incentiva il risparmio per le case esistenti: il condominio che cambia la caldaia riceverà diritti volumetrici da vendere sul mercato. Anche nella costruzione di case ad affitti calmierati, necessarie perfino per i ceti medi, il Piano privilegia gli incentivi volumetrici per chi accetta di costruirle, rispetto alla regolazione d' autorità del mercato. Basterà? «Gli incentivi esistono già su aree messe a gara dal Comune, e funzionano. Però possiamo introdurre l' obbligo di fare edilizia convenzionata, oltre a quella libera. Ricordo che il mondo delle cooperative preme perché il Piano venga approvato. L' housing sociale c' è». E la vostra insistenza sul tunnel fra la Fiera e Linate, contestato dall' opposizione? Non sarà che includerlo nel Pgt serve a creare una commessa virtuale per rendere più appetibile la Torno, che il patròn Alberto Rigotti, ben introdotto nel centrodestra, vuole vendere? «Ovviamente non è così. Se il tunnel non si facesse mai, alla Torno cosa gioverebbe? La verità è che il tunnel porterebbe le auto e l' inquinamento sotto terra. Al Comune non costerebbe un euro e potremmo abbattere quella bruttura del cavalcavia Bacula. Con una qualità della vita adeguata la gente tornerà a vivere a Milano. Le grandi trasformazioni urbane porteranno i servizi dove mancano, come le metrò 4 e 5 e la semi circle line, l' anello ferroviario a Nord, Est e Sud». Ma i soldi per le metropolitane non ci sono. Sarà un Pgt a due velocità, privati che costruiscono e pubblico che arranca? «Ci giochiamo la partita degli investimenti pubblici e crediamo di farcela». Capitolo Ligresti. Che avendo molte aree nel Parco Sud, potrebbe puntare alla trattativa diretta con la Provincia, che governa il Parco, piuttosto che allo scambio di volumetrie previsto dal Pgt. Ecco perciò in Comune gli emendamenti dei consiglieri vicini al presidente della Provincia Podestà. Nessuno di questi ancora ritirato, malgrado le pressioni del sindaco. «Non è la mia lettura». A Ligresti però avete dato l' area dell' ex macello. È un risarcimento? Non ci doveva andare la Città del gusto per Expo? «La Città del gusto si può ancora fare, non è esclusa dal progetto di Ligresti. Che in cambio cederà aree verdi vicine ma fuori dal Parco Sud, e dunque edificabili per il vecchio Piano regolatore». -
MILANO - Masseroli: 'Con il Pgt regole chiare non ci sarà spazio per le mazzette'
L' assessore comunale Carlo Masseroli, del Pdl, ha presentato il Piano di governo del territorio (Pgt) per ridisegnare la città di Milano. Il piano prevede l'approfondimento di temi concreti come l' housing sociale, il Parco Sud e il tunnel fra la Fiera e Linate. Masseroli ha affermato che il piano è stato approvato con la maggioranza del Consiglio comunale e che si tratta di un passo importante per la città. Tuttavia, alcuni critici hanno accusato il Pdl di ostruzionismo e di non aver mediato con l' opposizione prima di presentare il piano. Masseroli ha risposto che il piano è stato discusso apertamente con l' opposizione e che si tratta di un passo importante per la città.
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