È, come quegli hotel di lusso che, sparsi per il mondo, sono accomunati in una guida perchè, si sa, l'unione fa la forza, anche molte importanti istituzioni che abitano la nostra Regione, hanno ora una loro comunità virtuosa di riferimento con libro relativo. S'intitola i musei di qualità 2010-2012 e contiene 109 realtà (in tutto nella Regione si contano circa 400 tra musei e raccolte e qui sono esclusi i musei statali) appartenenti alle 9 province, tra loro differenti ma accomunate appunto da una qualità determinata da varie caratteristiche: dai servizi offerti al pubblico al buon livello della gestione e dell'organizzazione interna fino alle attività messe in campo per la valorizzazione delle proprie raccolte. Sfilano così tanti nomi noti e meno noti (ma non c'è una classifica) con la prima pagina che presenta il Museo della Civiltà Contadina di San Marino di Bentivoglio e l'ultima occupata dal Museo Civico Archeologico di Verucchio. In mezzo il MAMbo di Bologna, il Museo degli Usi e Costumi della Gente di Romagna a Santarcangelo di Romagna, il Museo della Battaglia del Senio ad Alfonsine o il Museo Monumento al deportato politico e razziale nei campi di sterminio nazisti di Carpi. Il processo di attestazione dei musei regionali in base agli standard e agli obiettivi di eccellenza (l'unica esperienza simile per ora è in Lombardia) è stato avviato dall'Istituto dei Beni Culturali nel corso del 2009 e questa mattina all'auditorium della Regione in viale Aldo Moro 18 si terrà la cerimonia di riconoscimento dei 109 musei e la presentazione del marchio-logo del museo di qualità, una sorta di profilo classico riveduto in chiave contemporanea con all'interno nove tondi vuoti a formare una Q come qualità ma rappresentanti anche le 9 muse (museo, dal greco Moyseion formato su moysa, musa) e le 9 province. Un simbolo sotto cui riconoscersi e attorno al quale fare evolvere possibilmente tutte le attività museali che ancora non sono in buona salute, che è stato scelto attraverso un concorso seguito dal Design Center Bologna, rivolto agli under 36 domiciliati in Emilia Romagna e vinto da Matteo Guidi e Laura Bortoloni. Oltre a diventare marchio per le varie pubblicazioni delle istituzioni, il profilo è già una targa color bronzo che i musei riceveranno assieme a un kit con tanto di timbro, un manuale di applicazione del logo e adesivi. Attualmente di guide ne sono state stampate 1500 e per la sua diffusione al pubblico ci sarà presto una strategia, anche se molte informazioni si trovano proprio sul sito dell'Ibc (www. ibc.regione.emilia-romagna.it). L'iniziativa in sé, cominciata nel 2003, quando la Regione definì gli standard per censire gli oltre 400 musei e proseguita nel 2005 con l'autovalutazione degli stessi, ancor prima della guida ha originato conseguenze interessanti: negli ultimi due anni sono stati definiti 70 nuovi regolamenti tra le 109 realtà, nell'ultimo anno sono stati nominati 31 nuovi direttori di musei, molte istituzioni hanno raggiunto, con grandi sforzi, le 24 ore di apertura settimanali, che sono lo standard minimo per rientrare nella rosa dei migliori e dal 2005 al 2008 nei 109 è stato riscontrato un incremento di pubblico del 42. Essere al centro di una comunità fa migliorare. Inoltre i musei riconosciuti, come spiega Laura Carlini, responsabile del servizio musei e beni culturali di Ibc, rientrano in una lista prioritaria di investimenti finanziari. «Si tratta di un'operazione di lavoro e non di burocrazia amministrativa spiega il professor Ezio Raimondi, presidente dell'Ibc . Tutto ciò che favorisce un uso e uno scambio nel museo con apertura al nuovo pubblico è importante. E non è un albo chiuso, perché vuole essere un invito a chi è restato fuori a trarre esempio e ispirazione dai migliori».
EMILIA ROMAGNA I Musei hanno il loro certificato di qualità.
La Regione Emilia-Romagna ha pubblicato un libro che elenca i 109 musei di qualità della regione. I musei sono stati selezionati in base a criteri come la gestione, la valorizzazione delle raccolte e i servizi offerti al pubblico. Il libro è stato presentato in un'auditorium della Regione e include anche il marchio-logo del museo di qualità, che rappresenta le 9 province della regione. I musei riconosciuti riceveranno una targa color bronzo e un kit con adesivi e un manuale di applicazione del logo. L'iniziativa è stata avviata nel 2003 e ha già avuto conseguenze positive, come l'aumento del pubblico e la nomina di nuovi direttori di musei.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo