Domani Martini firma per i 40 milioni destinati alla Leopolda. Ma intanto dallo Stato non arriva nulla Nemmeno Palazzo Vecchio ha denaro visto che lasta per la vendita del Comunale che doveva fruttare 35 milioni è andata deserta Vista la situazione di stallo un dubbio serpeggia negli ambienti del governo toscano: non è che si rischia un altro caso simile a quello del Meccanotessile? MARA AMOREVOLI MASSIMO VANNI Nuovo teatro Comunale, domani il presidente del governo toscano Claudio Martini firmerà il protocollo dintesa con lo Stato e il Comune di Firenze che assicurerà ai cantieri della Leopolda altri 40 milioni di euro. I soldi dello Stato, che dovrebbero arrivare dal fondo del 150mo dellUnità dItalia, ancora non si vedono. Mentre neppure Palazzo Vecchio ha in cassa il denaro pattuito per il 2010, cioè i 35 milioni di euro da versare per intero entro il mese di giugno: lasta per la vendita del complesso edilizio del Comunale è andata deserta. E in Regione si fa strada un raggelante interrogativo: «Non sarà che di questo passo rischiamo un nuovo Meccanotessile?» Senza i soldi dello Stato e senza i soldi di Palazzo Vecchio, i cantieri non potranno di sicuro essere ultimati. E se anche i 40 milioni di euro della Regione garantiscono nellimmediato la prosecuzione dei lavori, arrivati adesso al fondo platea, senza il resto dei finanziamenti i cantieri della Leopolda finirebbero per bloccarsi nel giro di poco. Una vera e propria «sindrome Meccanotessile», quei trentamila metri quadrati di capannoni e terreni che da una decina danni tiene inutilmente immobilizzati a Rifredi circa 10 milioni di soldi pubblici per inseguire la chimera del museo darte contemporanea. Succederà la stessa cosa anche alla Leopolda? Dalla Regione è arrivata ieri la conferma che la firma del protocollo ci sarà: «Abbiamo preso limpegno e lo manterremo», si assicura. I 40 milioni regionali dunque arriveranno. Restano però gli interrogativi. La prima asta del complesso immobiliare del Comunale di Corso Italia, che partiva da 44 milioni di euro, è andata deserta. E Palazzo Vecchio ha provveduto ad abbassare il prezzo a 35,6 milioni: la prossima asta è fissata per il 3 marzo prossimo. E se questa volta arriveranno le offerte il problema potrà dirsi risolto. Anche perché per lo Stato è sufficiente che Palazzo Vecchio sia in grado di esibire limpegno di spesa, anche se non il liquido in cassa. Ma che succede se, invece, lasta dovesse andare di nuovo deserta? In questo caso Palazzo Vecchio sarebbe costretto a ricorrere in fretta e furia alle alienazioni. Ma non è così facile, perché per mettere insieme un «pacchetto» equivalente di palazzi da vendere per 35 milioni si richiedono non solo le aste ma le varianti per il cambio di destinazione (chi comprerebbe una scuola dismessa senza la certezza di poterci ricavare uffici o abitazioni?). E per questo il tempo già stringe, visto che la vendita deve essere comunque completata entro il prossimo giugno: a quanto pare, lunico edificio al momento con il cambio di destinazione già pronto sarebbe quello di via de Conciatori. Un edificio imponente ma lontano dalla soglia dei 35 milioni, richiesti dagli accordi. Cè poi un problema ulteriore per Palazzo Vecchio. Il costo eventuale dei terreni sul quale limpresa Sac di Roma sta già realizzando il Nuovo Teatro del Maggio musicale, secondo il disegno dellarchitetto Paolo Desideri. Si tratta di terreni di proprietà delle Ferrovie, per i quali il Comune si troverà a dover trattare, dopo la faticosa vicenda dellAlta velocità, di nuovo con lamministratore delegato Mauro Moretti. Secondo gli accordi presi a suo tempo, se Palazzo Vecchio consentirà di costruire nelle aree ferroviarie della città, a cominciare da quella di Campo di Marte, le Ferrovie trasferiranno automaticamente la proprietà dei terreni al Comune di Firenze a titolo gratuito. Quellaccordo però appare oggi già saltato: più volte il sindaco Matteo Renzi, che pure aveva firmato da presidente della Provincia il protocollo preliminare, si è dichiarato contrario a consentire la realizzazione di nuovi palazzi nelle aree ferroviarie. Una scelta riconfermata anche dai criteri indicati per il Piano Strutturale, dal momento che Renzi insiste nella teoria del «non un metro cubo di cemento in più». E in questo caso, Palazzo Vecchio i terreni alla Leopolda se li dovrà comprare. Entro la fine del 2011, secondo la tabella di marcia. Un costo totale, secondo le stime attuali, di 16,8 milioni. Dove trovarli? A Palazzo Vecchio non resterebbe che mettere in vendita Palazzo Vivarelli-Colonna, quello di via Ghibellina che attualmente ospita lassessorato alla Cultura. E che, secondo le stime degli uffici comunale, vale oggi proprio tra i 17 e i 18 milioni di euro. Operazione possibile, ma pur sempre una corsa contro il tempo. Eppoi, se tutte le tessere di questo complicato mosaico trovassero alla fine il loro posto, sarebbero sufficienti tutti questi soldi a portare a termine lintero progetto della Leopolda? Una domanda che sembra avere ancora qualche incertezza. Secondo la Regione, il costo finale del Nuovo teatro, comprensivo della nuova sala del Maggio, la seconda sala e la sistemazione del teatro esterno, ammonterebbe a 256 milioni di euro. «Così almeno ci ha comunicato con una lettera lo stesso ministero», dicono in Regione. In pratica, quasi il doppio della previsione iniziale, dal momento che rispetto al progetto originario sono state aggiunte via via nuove sale e salette. Aggiunte successive per le quali il maestro Zubin Mehta si è rallegrato della disponibilità incontrata. La disponibilità a recepire le esigenze di chi lavora in un teatro. Il ministero dei Beni culturali però non conferma: il costo sarebbe di 190 milioni. Ma si tratterebbe di un calcolo parziale dei costi, relativo alla sola sala del Maggio musicale. Escluse cioè la seconda sala e la sistemazione del teatro esterno. Secondo il commissario per il nuovo Teatro Comunale Elisabetta Fabbri, del resto, i 256 milioni di euro di cui parla la Regione si riferirebbero al progetto approvato. Cioè allintero. Che è stato poi suddiviso per lotti funzionali.
FIRENZE - Parco della musica: i finanziamenti per completarlo per ora non ci sono
Domani il presidente del governo toscano Claudio Martini firmerà il protocollo di intesa con lo Stato e il Comune di Firenze per garantire altri 40 milioni di euro per i cantieri della Leopolda. Tuttavia, i soldi dello Stato e quelli di Palazzo Vecchio non arrivano ancora. La Regione ha preso lpegno di garantire larrivo dei 40 milioni, ma il problema persiste: senza i soldi, i cantieri potrebbero bloccarsi. La vendita del complesso edilizio del Comunale è andata deserta, e Palazzo Vecchio ha abbassato il prezzo a 35,6 milioni.
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