Il caso Lettera di due imprese: "L'arresto del presidente della commissione Urbanistica non deve danneggiarci". E l'assemblea vota sì (STE. RO.) IN CONSIGLIO comunale il Pgt ha ceduto il passo per un giorno a due più modesti Piani integrati di recupero (Pii) da votare entro la seduta di ieri, altrimenti sarebbero scaduti. Le aree interessate sono zone "di frangia" del Parco Sud, una ai marginie una all'interno. In tutto 19mila metri quadrati di nuove edificazioni, con un 20 per cento di edilizia convenzionata, per un totale di oltre duecento appartamenti. Il centrodestra invoca un «interesse strategico» dei progetti, necessario per introdurre una variante al Piano regolatore. Ma «in una delle due aree - obietta Natale Comotti del Pd - l'interesse strategico è una pista ciclabile di appena 300 metri». Ad accendere il dibattito sono però due lettere fotocopia, inviate per un Pii dal Gruppo Immobiliare Molino e da Edera 2000, e per l'altro dal fondo australiano Babcock Brown, che a Milano ha già rinunciato a costruire la Torre delle Arti in via Principe Eugenio per difficoltà finanziarie. Un passaggio è identico: «Riteniamo che gli ultimi eventi di carattere giudiziario che hanno visto coinvolto il presidente della commissione consiliare (Milko Pennisi, ndr) riguardino la sua persona e i comportamenti da esso tenuti ma non debbano condizionare o influenzare l'obiettività dei lavori della commissione Urbanistica». Come dire: noi siamo in regola, muovetevi. «Una brutta minaccia», secondo il vicecapogruppo Pd Andrea Fanzago, che chiede al presidente Pdl, Manfredi Palmeri, «un'iniziativa a tutela della dignità del Consiglio». Anche l'assessore Carlo Masseroli giudica «fuori luogo» queste righe, mentre il neo presidente della commissione, Carmelo Gambitta, esprime un «giudizio molto negativo sugli estensori». I due Pii vengono approvati (con qualche astensione nel Pdl) in un clima polemico. Quando tocca al Pgt, dopo la trattazione di un solo subemendamento cade il numero legale. Un'altra giornata buttata per il Piano. Ieri Letizia Moratti ha chiesto a Palmeri di sbloccare le trattative: «Inutile andare avanti così». Il sindaco vorrebbe anche sedute per tutto marzo ma il vero problema, ha fatto notare il presidente del Consiglio, sono le defezioni della maggioranza. Ieri il numero legale è caduto per la quindicesima volta in 26 sedute. Sono stati esaminati 140 emendamenti su 1.395 presentati, appena 4 nelle ultime 6 sedute. Dovendo saltare almeno l'ultima settimana di marzo per le elezioni regionali, ci sarebbe spazio per 12 Consigli.E di questi solo la metà (quelli in seconda convocazione, con quorum più basso) sarebbero al sicuro dalla mancanza del numero legale. Palmeri ha anche posto il problema del Bilancio: «Va approvato entro aprile o il Comune sarà commissariato». Un monito che, malgrado riguardi una scadenza indifferibile, gli ha attirato una certa freddezza da parte della Moratti.