CRONACA RINGHIERE di ferro zincato alte un metro per impedire di avvicinarsi ai parapetti delle terrazze superiori, quelle della palazzina. Pannelli metallici (in «orsogrill») rimovibili per delimitare le aree off limits, cioè i pratoni che costeggiano i bastioni. E' il progetto di messa in sicurezza provvisoria e parziale del Forte Belvedere, quello che Palazzo Vecchio ha già trasmesso alla Soprintendenza ai monumenti e con cui conta, entro poche settimane, di ottenere dal sostituto procuratore Concetta Gintoli il dissequestro, almeno diurno, della struttura. E' il primo passo verso la riapertura. Non certo il progetto definitivo, quello che metterà in sicurezza una volta per tutte il Forte mediceo dove hanno perso la vita 2 ragazzi in due anni (Luca Raso nel 2006, Veronica Locatelli nel 2008): piuttosto un mini intervento (50 mila euro di spesa), pannelli metallici prefabbricati per recintare le aree interdette e ringhiere protettive alte 1 metro a 50 centimetri dai parapetti (che sono alti 70 centimetri) per mettere in sicurezza le terrazze della palazzina in genere utilizzata per le mostre. Non certo i prati e la cerchia dei bastioni, per cui occorrerà un intervento di più ampia portata tutto ancora da studiare. Bastioni e prati rimarranno off limits: semmai, se la Soprintendenza e poi la magistratura diranno si al progetto del Comune, dopo i lavori si potrebbe tornare ad accedere alla palazzina e alle terrazze adiacenti attraverso un percorso «blindato» da grate metalliche in «orsogrill». Anche i dipendenti della biblioteca nazionale potranno avere accesso ai depositi interni. Solo di giorno però: per consentire l'accesso notturno e la visita dei bastioni serviranno molto più tempo e molti più soldi (400 mila euro sono già nel bilancio 2010). Il progetto elaborato dai tecnici delle Belle Arti è al vaglio della soprintendenza: quando arriverà l'ok partirà la richiesta di dissequestro diurno alla Procura. «Crediamo che questa possa avvenire in tempi molto rapidi, al massimo qualche settimana», ha spiegato ieri l'assessore alla cultura Giuliano Da Empoli rispondendo in consiglio comunale (c'era anche la madre di Veronica Locatelli, Anna Maria Bettini, che si è detta soddisfatta per l'impegno del Comune) alle domande d'attualità dei consiglieri De Zordo di Perunaltracittà, Bertini, Torsellie Alessandri del Pdl. Ci saranno eventi quest'estate? Probabilmente no: «Non posso ancora dire se questa estate il Forte sarà riaperto al pubblicoe se vi saranno previste attività: l'amministrazione non vuole correre e soprattutto non vuole darlo in gestione a terzi», dice Da Empoli spiegando pure che la collezione d'arte nota come «Raccolta della Ragione», ora all'interno della palazzina, in caso di eventuale dissequestro, sarà spostata.