Da Trani alla cattedrale del capoluogo, da Gallipoli a Borgo Segezia, sono i monumenti simbolo delle città Campanili di Puglia Ètornato a svettare, nel cuore della Lecce barocca, il campanile più alto di Puglia. Punta di quell'iceberg di stupefacente bellezza che è piazza Duomo, mirabile sintesi della vertigine del barocco leccese, il campanile della Cattedrale si staglia, infatti, sinoa ben 74 metri d'altezza. Liberato alla vista,a restauri conclusi, appena ieri mattina la cerimonia inaugurale, chi vi s'inerpicherà consumando un crescendo di scalini, una volta raggiunta la guglia avrà, dinanzi a sé, l'impressione di dominare l'intera penisola salentina, scorgendo con lo sguardo ora i paesi circostanti ora l'azzurro dell'Adriatico e, voltando il capo, anche lo Jonio. Un orizzonte ancora più facilmente tangibipanile (chiuso dal 2005) durato un anno di lavori, resi possibili dalla sinergia fra gli enti locali, e costati poco più di un milione di euro. «Nel dicembre 2005 si verificò - ricorda Fiorello - la caduta di alcuni frammenti lapidei, sicuramente dalle decorazioni architettoniche, nella piazza del Duomo e sulle terrazze vicine, per fortuna senza conseguenze. Era ormai il segnale che lo stato di conservazione del monumento era diventato precario, tanto che i vigili del fuoco disposero il temporaneo transennamento di parte della piazza. Le ispezioni servirono a constatare diffusi fenomeni statici, lesionie microlesioni dell'apparato decorativo, fenomeni di decoesione e di alveolizzazione della pietra, lacune e perdite di elementi decorativi, microflora e squame policrome pericolanti». Restaurato così il campanile, dopo anni di attesa a causa delle difficoltà per il reperimento fondi, l'architetto rilancia una nuova sfida per la sua fruizione: «Una terza indispensabile fase di questo lungo percorso rimane infine la valorizzazione del monumento a livello visivo, mediante un impianto illuminotecnico adeguato che sottolinei anche di notte questa importante emergenza urbanistica e, contemporaneamente a livello fruitivo, mediante l'inserimento al suo interno di un ascensore. Così da facilitare sia le previste operazioni di salvaguardia al personale incaricato sia eventuali ed auspicabili aperture ad un pubblico più vasto». Nelle istituzioni locali, intanto, viva soddisfazione per il recupero. «È un momento di grande gioia per tutto il Salento che - ha detto Antonio Gabellone, presidente della Provincia di Lecce - si riappropria anche visivamente di un simbolo architettonico, storico e di fede. Faremo di tutto, nell'ambito delle sinergie che la Curia ha attivato con tutte le istituzioni, per valorizzare ancora di più questo monumento, con la sua fruizione e illuminazione più completa, in modo che i turisti possano vederlo sempre più vicino e anche salire più agevolmente sul tetto della città».