«Chiediamo al Comune una coraggiosa trasparenza verso tutta la città che invece sembra non avere: è necessario un confronto pubblico che illustri cosa e perché è indispensabile cambiare e cosa sta diventando quel pacchetto unitario di interventi del programma Piuss. In tale occasione l'amministrazione comunale (con il partner provinciale) dovrebbe anche chiarire come vengono coperti i restanti circa 20 milioni occorrenti per la conclusione dei progetti». È perplessa Italia Nostra sul programma dei 14 progetti Piuss e quello dei 10 progetti complementari che ne rendevano possibile la realizzazione. Perché, dice l'associazione, a sentire le dichiarazioni del sindaco Favilla, di esponenti della maggioranza, di politici e di rappresentanti delle categoria economiche il quadro è cambiato. Ma non si capisce bene come. E questo a Italia Nostra non va bene, come spiega il presidente Roberto Mannocci. «Ci sembra di aver capito che tra i 14 progetti che hanno visto il finanziamento Piuss, il progetto dell'Anfiteatro e del parco pedonale in piazzale Verdi non sarà realizzato, né sarà realizzata la ri-conformazione di Porta S. Anna con un nuovo castello sovrastante né sarà pienamente realizzato il programma per piazze attrezzate a uso mercatale volendo invece realizzarvi parcheggi. Cambiamenti e spostamenti di localizzazione si stanno prospettando anche per il centro per il disagio; impossibilità di inizio immediato dei lavori e ritardi di "non meno di cinque o sei anni" si prospettano per l'adeguamento del Teatro del Giglio. Ben 5 progetti su 14 non si realizzeranno in toto o in parte. Ma in realtà niente conosciamo sulla coerenza con cui vengono condotti avanti gli altri 9. All'interno dei 10 "progetti complementari" che non hanno finanziamento Piuss, poi, dovrebbero essere "saltati" i seguenti inteventi: il velleitario parcheggio sotto gli spalti fuori Porta S. Anna; i micro parcheggi interrati automatici e multipiano di piazzale S. Donato, via Carrara e piazzetta della Caserma; il parcheggio scambiatore allo scalo merci, tanto che oggi si prevedono parcheggi all'interno dell'ex manifattura e un potenziamento (a più piani) di quello Palatucci e di viale Carducci. Ancora in discussione gli appartamenti popolari nell'ala sud ovest della ex manifattura e impossibili gli esercizi commerciali al piano terra che si affacciano verso via Emanuele. Affogata nella sua velleità, la ri-conformazione di via Garibaldi con la rimessa in luce del fosso. Se da un lato Italia Nostra è soddisfatta per l'affossamento di alcuni dei progetti sui quali aveva espresso contrarietà, tuttavia non possiamo non evidenziare la necessità di chiarimento su tutta la procedura».
LUCCA.Italia Nostra: Il Comune chiarisca il futuro dei progetti Piuss
Il Comune di Firenze è stato chiesto di fornire una maggiore trasparenza sul programma Piuss, un pacchetto di interventi per la città. L'associazione Italia Nostra è perplessa sulla procedura e chiede spiegazioni sui cambiamenti nel programma. Tra i progetti che non saranno realizzati ci sono l'Anfiteatro e il parco pedonale in piazzale Verdi, nonché la ri-conformazione di Porta S. Anna. Altri progetti, come il centro per il disagio e il Teatro del Giglio, vedranno ritardi di cinque o sei anni. L'associazione chiede di sapere come vengono coperti i restanti 20 milioni di euro necessari per la conclusione dei progetti.
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