Le villette sono state quasi tutte costruite e vendute. Solo una è ancora allo stato di scheletro di cemento armato. Un'altra è da completare. Ma la maggior parte sono già abitate. Alcune da un anno, altre da un paio d' anni. Ma le opere di urbanizzazione primaria non sono state ultimate. Addirittura l'Acam non ha ancora portato l'acqua nelle case, perché il Comune non ha ancora acquisito il ponte di accesso attraverso il quale dovrebbero passare le tubature. Le famiglie vanno avanti con l'acqua di cantiere.. L'Immobiliare Il Sole, che ha realizzato le villette, è . tramontata. Non dà segni di vita, non risponde né agli acquirenti, né al Comune e non prosegue le opere. Questo scandalo edilizio è ambientato in via Turì, sulla sponda sinistra del canale, l'unica dove il piano regolatore ha previsto massicci insediamenti di villette a schiera. Qui avevano acquistato i terreni le famiglie calabresi. La sponda destra è ancora largamente verdeggiante. I proprietari sono in prevalenza sarzanesi. Un caso di "razzismo" alla rovescia. A farne le spese le famiglie che hanno investito i loro risparmi nel villaggio realizzato dall'Immobiliare, che ha sede in via Pecorina. Ieri mattina una delegazione di proprietari si è recata per l'ennesima volta all'Ufficio territorio per richiamare l'attenzione sulle gravi carenze di opere pubbliche. Oltre ai disagi, a preoccupare gli abitanti delle villette è una gora naturale, che è stata occlusa, dalla quale tracima acqua in caso di abbondanti piogge. Insomma temono di finire sott'acqua e temono per la stabilità del terreno, perché l'acqua dicono da qualche parte s'incanala. Non è la prima volta che i proprietari delle villette investono del loro caso il Comune. All'inizio dell'estate attraverso la Consulta dei Grisei era stato chiesto l'intervento dell'ingegner Talevi. Ma da allora poco o nulla si è mosso. Anzi. In Comune gli abitanti si sono sentiti rinfacciare che loro quelle case non potrebbero neppure abitarle, perché sono prive del certificato di abitabilità. Eppure un notaio ha stilato i rogiti di compravendita e l'anagrafe, altro braccio operativo del Comune, ha rilasciato a tutte le famiglie i certificati di residenza in via Turì. Per molte famiglie si tratta di prima casa, per il cui acquisto hanno anche acceso un mutuo ipotecario con le banche, presentando i documenti redatti da pubblici ufficiali.. Lo stesso ponte di accesso al quartiere è ancora quello di cantiere usato dalle betoniere: è al grezzo, mancano i parapetti di sicurezza, non è asfaltato. Il parcheggio previsto è appena abbozzato. I muretti di recinzione della sede stradale sono abbozzati e dell'illuminazione pubblica esistono solo i pali: mancano i lampioni e, soprattutto, la linea elettrica. Solo l'estate scorsa le famiglie hanno ottenuto il nulla osta dai Vigili del fuoco per l'impianto di GPL. La realizzazione originaria non era a norma. Ma manca ancora tutta la messa in sicurezza delle infrastrutture (canalizzazione delle acque, ponte di accesso sul canale).
SARZANA - Profitti privati, costi pubblici Via Turì, urbanizzazione selvaggia. Chi paga?
Le villette realizzate dall'Immobiliare Il Sole in via Turì, sulla sponda sinistra del canale, sono quasi tutte state costruite e vendute. Tuttavia, le opere di urbanizzazione primaria non sono state ultimate. Il Comune non ha ancora acquisito il ponte di accesso necessario per portare le tubature, e le famiglie devono utilizzare l'acqua di cantiere. La sede stradale è ancora in fase di realizzazione, con muretti di recinzione abbozzati e pali di illuminazione pubblica senza lampioni. La realizzazione originaria non era a norma, e manca ancora la messa in sicurezza delle infrastrutture.
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