La Cina si è innamorata di Puccini e non restituirà a Lucca la mostra fotografica dedicata a Puccini e alla città, dal tema "Quando sentirò la dolce nostalgia della mia terra nativa", realizzata nel 2008 nell'ambito delle celebrazioni del maestro. La mostra era stata portata a Nanchino nel novembre 2009 dopo essere stata realizzata in occasione del 150 anniversario della nascita del maestro, dal Comitato Nazionale Celebrazioni Pucciniane con il comune di Lucca, la Fondazione Giacomo Puccini, la Provincia e con il partenariato di importanti enti di cultura tra cui l'istituto musicale Boccherini, la Biblioteca statale, l'Archivio storico e, in particolar modo, con la collaborazione preziosissima dell'Archivio Ricordi. In questi giorni, la direttrice della Fondazione Giacomo Puccini, Gabriella Biagi Ravenni ha informato il sindaco e l'assessore alla cultura Letizia Bandoni che le autorità cinesi hanno chiesto di poter ospitare la mosrta ancora per molto tempo: «Sono molte le città cinesi che, visto il successo ottenuto a Nanchino - spiega Ravenni - hanno chiesto di ospitare l'esposizione, che partirà così per un lungo tour. A favorire questa passione per il nostro maestro, il fatto che Puccini inserì la melodia della canzone tradizionale di Nanchino "Mo Li hua" nella "Turandot"». «Il successo di questa operazione - sottolinea il sindaco Favilla - sta superando di gran lunga le nostre aspettative. Non possiamo che essere fieri del gradimento che il binomio Lucca e Puccini sta riscuotendo nel mondo». Così la mostra sarà esposta al museo di Ningbo della provincia Zhejiang. In marzo e aprile sarà al museo di Zhengjiang della provincia Jiangsu, e ci sono anche altre città che hanno espresso la voglia di poterla ospitare, compresa Shanghai.