Una lettera di sollecito per avviare con urgenza gli interventi di messa in sicurezza delle chiese di San Francesco D'Assisi e San Giovanni, inagibili per il sisma. L'ha inviata il sindaco di Castelvecchio, Carmine Amorosi, al responsabile Beni Culturali, Luciano Marchetti, e al commissario per la ricostruzione, Gianni Chiodi. «Dopo che la Dicomac ha sospeso il progetto sulla chiesa di San Francesco, inserita nelle chiese da riaprire per Natale, non abbiamo saputo più nulla. Restano gravi le lesioni all'abside e sul presbiterio, con il rischio di deteriorare anche gli affreschi di scuola giottesca ed elementi archittettonici e pittorici del XII secolo». Emergenza per la chiesa madre di San Giovanni, nel centro storico. «L'architetto Lemme aveva redatto un progetto di intervento, ma non possono eseguirlo i vigili. Ora le infiltrazioni d'acqua stanno aggravando i forti danni strutturali». Sos, raccolto anche dalla Soprintendenza, per l'organo cinquecentesco di Francesco Fedeli.