Via i 6x3 dalle strade, e basta con le «affissioni abusive» entro l'anno, senza condoni. Un piano regolatore per i cartelloni pubblicitari» Alemanno va a viale Maresciallo Pilsudski, dove assiste alla rimozione di un cartellone abusivo e fornisce dei dati «Sono state 700 le multe fatte al candidati per le regionali». Per l'opposizione, quello del sindaco è solo «folklore». Per la maggioranza è «la lotta al cartellone selvaggio», per l'opposizione «è solo folklore»: di sicuro, sui manifesti abusivi, lo scontro politico resta alto. Il Pd ha presentato un esposto alla Procura della Repubblica, e ieri c'è stata una sorta di «risposta» di Alemanno: il sindaco, insieme all'assessore al Commercio Davide Bordoni, è andato a via Maresciallo Pilsudski, dove ha assistito all'abbattimento di uno dei 44 cartelloni abusivi rimossi nella giornata di ieri dal Comune. E, subito dopo, Alemanno ha annunciato: «Entro il 2010 Roma non avrà più cartelloni 6x3, e non avrà più affissioni abusive. Stiamo facendo una grande battaglia - ha continuato il sindaco - contro questo fenomeno, senza condoni ma spendendo un milione circa. E vareremo il piano regolatore per le affissioni». Il Campidoglio ha ottenuto, dopo 6 anni, ad ottenere il dissequestro di 126 impianti che ora possono essere rimossi. E l'amministrazione ha snocciolato i suoi dati: «Sono 31.600 gli impianti pubblicitari censiti nella banca dati, 1.285 le sanzioni registrate fino al 17 febbraio, 1528 le multe notificate nell'ultima settimana ad aziende che si sono servite di volantinaggio irregolare». Altro capitolo, le affissioni elettorali: «Sono state - ha detto Alemanno - circa 700 le sanzioni a carico dei candidati alle regionali». L'opposizione ha parlato di numeri che sono «una goccia nel mare»: «Il sindaco - dice Athos De Luca, Pd - dovrebbe riflettere: se si aggiungono solo nuovi compiti ai vigili, senza aumentarne il personale, si fa solo propaganda. Aver multato, in un anno, 1.170 manifesti abusivi a fronte dei milioni affissi, significa non aver fatto nulla». E ancora: «Alemanno deve decidere: è più importante il decoro, la legalità e l'immagine di Roma, oppure fare cassa autorizzando migliaia di impianti pubblicitari?». Il riferimento è ad una delibera, la n. 37 del marzo 2009, che permette alle aziende di installare nuovi cartelloni con la sola autocertificazione e il pagamento della tassa pubblicitaria. Le cifre del Pd sono diverse: «Se 31mila sono gli impianti censiti, con quelli abusivi diventano 60mila. Alemanno prima crea il caos, poi annuncia le regole», dice Massimiliano Valeriani.