Un corso promosso dal Monoriti Si è svolta nell'aula magna Quistelli della facoltà di Architettura la manifestazione inaugurale del corso di formazione su Tutela e valorizzazione dei beni culturali in area euro-mediterranea , iniziativa formativa voluta dal centro di ricerca e formazione Monoriti con la collaborazione dell'Università Mediterranea. Il corso, come specificato nel discorso introduttivo dal direttore del centro Monoriti Angelo Viglianisi Ferraro, persegue «alti scopi culturali e benefici ed ha trovato qualificate adesioni ed un convinto sostegno da parte di ampi settori dell'università. Risultano infatti coinvolti, nella didattica, circa 30 docenti delle quattro facoltà della Mediterranea». Quindi il direttore Viglianisi ha snocciolato cifre importanti, a conferma dell'alto valore socio culturale del corso, in quanto le iscrizioni saranno totalmente devolute in beneficenza (finanzieranno una serie di opere di pubblica utilità anche in Africa e in Perù), e i docenti danno la loro collaborazione in maniera assolutamente gratuita. In primis il numero di adesioni: «Gli iscritti al corso risultano essere 120, tra studenti laureandi, laureati e dottorandi, nonché architetti, pianificatori, paesaggisti, ingegneri e avvocati». Il progetto ha la durata di 40 ore, ripartite in una serie di incontri settimanali della durata di 4 ore e si articola in nove moduli didattici, uno dei quali si sostanzierà in uno stage di una giornata presso un centro storico calabrese finalizzato a informare sulle modalità con cui promuovere i beni culturali. Il presidente del centro, il prof. Giuseppe Cogliandro, magistrato della corte dei Conti, ha illustrato la storia del Monoriti , e illustrato con l'ausilio di video alcune delle opere realizzate lo scorso anno, con le quali si è potuto destinare oltre 20 mila euro in beneficenza: la quinta edizione del Corso di formazione in diritto europeo; la cena di beneficenza e vendita di uova di pasqua per l'Hospice via delle stelle; cena di beneficenza per le suore francescane alcantarine e per Maria Teresa Concolino; raccolta di fondi per la ludoteca del reparto di Ematologia degli Ospedali Riuniti. Sono seguiti i saluti del pro-rettore vicario Vincenzo Tamburino, che ha evidenziato come «per la prima volta, le quattro facoltà di Architettura, Agraria, Ingegneria e Giurisprudenza siano unite per un corso benefico». Il prof. Francesco Manganaro e la preside di Architettura, Francesca Fatta, hanno messo in risalto «l'importanza dell'impegno gratuito e il mettere a disposizione degli altri le proprie competenze e conoscenze». Complimenti agli organizzatori del corso «per la loro tenacia e volontà», sono stati espressi dal prof. Enrico Costa, preside del corso di laurea in Urbanistica. A seguire gli interventi del vicepreside di Agraria prof. Michele Monti e della vicepreside di Ingegneria Matilde Pietrafesa: «Stiamo dando esempio di gratuità e siamo contenti ha detto , questo è lo strano gioco della solidarietà. Qui ci vuole la politica del fare, e noi l'abbracciamo in pieno». Le conclusioni sono state tirate dall'ex ministro Alessandro Bianchi, attuale presidente del Distretto tecnologico dei Beni Culturali della Calabria: «Credo che questo sia uno dei primi accordi di partenariato dell'Università con un centro della società, come il Monoriti . E' un piccolo grande successo. Mi preme soffermarmi sul termine area euro-mediterranea: ho sempre creduto che l'Università non debba perdere di vista la stella polare del Mediterraneo. Dobbiamo continuare a collocarci in questo mercato, anche se mediterranei dobbiamo ancora saperlo diventare».